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L'operatore Matteo Freddi sta cercando di organizzare un'associazione

Cipolla, prove tecniche di aggregazione di filiera

La filiera italiana della cipolla si organizza. In occasione della recente fiera Marca, alcuni rappresentanti di tutto il business che ruota attorno alle cipolle si sono incontrati per capire se si possa riuscire a "fare squadra". "Si è trattato di un primo momento informale - spiega Matteo Freddi, promotore dell'iniziativa cui aveva accennato tempo fa (cfr. Freshplaza del 13/11/2025) - che però ha ruotato su alcuni concetti: dialogo, confronto, condivisione, lungimiranza. Alla stregua di altre associazioni europee, lo scopo è quello di fare sistema lungo la filiera, dalle ditte sementiere fino ai commercianti, passando dai tecnici, dai costruttori di tecnologie, dai portatori di innovazione".

© Cristiano Riciputi | FreshPlaza.itMatteo Freddi

L'idea di "Filiera Italiana Cipolla" nasce con l'obiettivo di creare un organismo nazionale di coordinamento che rappresenti in modo equilibrato tutti gli attori coinvolti nella produzione, conservazione, trasformazione e commercializzazione della cipolla italiana. "Un esempio banale: in Italia non sappiamo mai quante cipolle sono state seminate e quindi quale sarà potenzialmente la produzione. Se fossimo coordinati, avremmo un catasto reale, che sarebbe utile a tutti gli operatori", precisa Freddi.

Potranno aderire alla Filiera Italiana Cipolla i produttori agricoli, le cooperative e OP, stoccatori, trasformatori, grossisti, distributori, nonché enti istituzionali e di ricerca con ruolo consultivo. Attraverso sponsor, fondi, contribuzione volontaria si creeranno le disponibilità per permettere all'associazione di lavorare in modo indipendente.

© Cristiano Riciputi | FreshPlaza.it

"Se fossimo uniti e coordinati, si potrebbero raggiungere tanti obiettivi. Ne riassumo qualcuno: promuovere trasparenza, raccolta dati affidabili e corrette pratiche di mercato, favorendo una contrattazione equa e un dialogo strutturato con le istituzioni; creare un sistema condiviso di raccolta dei dati statistici di produzione e vendita; migliorare la trasparenza dei prezzi e dei costi di produzione; supportare la contrattazione commerciale verso GDO e industria; rappresentare la filiera presso istituzioni e Camere di Commercio; valorizzare la cipolla italiana sul mercato italiano ed estero, anche attraverso l'utilizzo di fondi per la promozione", conclude Freddi.

Per maggiori informazioni:
[email protected]

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