La raccolta dei primi Asparagi Verdi di Canino IGP in coltura forzata è appena iniziata. "Come ogni anno, il prodotto si distingue per la sua estrema precocità. Infatti, grazie alle acque calde di natura geotermica presenti nel nostro territorio e a un sistema agronomico di coltivazione efficiente e ormai ben collaudato, già da alcuni giorni i primi turioni hanno iniziato a emergere dal terreno ed è partita la raccolta nei campi dei nostri soci produttori", dichiara Sergio Marcoaldi, presidente della cooperativa C.O.P.A., Cooperativa Ortofrutticola Produttori Associati di Canino (Viterbo).
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"In questa fase iniziale, i volumi sono inevitabilmente molto contenuti e fortemente condizionati dall'andamento meteorologico, nonostante il riscaldamento basale e la protezione con piccoli tunnel plastici. Si tratta di una primizia che viene destinata a clienti storici, operatori che conoscono bene il valore di questo prodotto e che lo seguono per tutta la durata della campagna. Per noi la stagione produttiva parte ora e, salvo imprevisti legati al clima, si conclude generalmente tra la prima e la seconda settimana di giugno".
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Sergio Marcoaldi e Giancarlo Benella, rispettivamente presidente e direttore commerciale della cooperativa C.O.P.A, specializzata nella produzione di asparagi e mandorle
L'inizio della campagna rappresenta sempre un momento particolare, anche dal punto di vista commerciale. "Le quantità limitate e i prezzi elevati rendono questa fase molto diversa dalla piena stagione – spiega Giancarlo Benella, direttore commerciale della cooperativa – È fondamentale riconoscere il giusto valore a una nicchia produttiva che comporta costi e impegno importanti per gli agricoltori. Parliamo di poco prodotto, che va distribuito con attenzione, e che anche il cliente deve gestire con cura perché è delicato, prezioso e altamente deperibile".
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Guardando all'intera campagna 2026, il quadro resta complesso, ma interessante. "La domanda di asparago verde è in crescita sia in Italia sia in Europa, mentre negli ultimi anni le superfici coltivate a livello nazionale si sono ridotte in modo significativo. L'offerta è quindi più limitata e fortemente influenzata dal clima primaverile", continua Benella.
Marcoaldi aggiunge: "L'asparago è probabilmente l'ortaggio più sensibile agli sbalzi termici, alle gelate tardive e alle piogge abbondanti che raffreddano il terreno e rallentano l'emergenza. Con il cambiamento climatico in atto, l'asparagicoltura è diventata una delle attività agricole più difficili da portare avanti. Fare previsioni stagionali significa spesso rischiare di essere smentiti. Come cooperativa, però, negli ultimi sei anni abbiamo sostenuto, anche economicamente, i soci nella realizzazione di nuovi impianti, riuscendo così a mantenere stabile la superficie coltivata, che oggi si attesta intorno ai 250 ettari".
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In questo contesto si inserisce la partecipazione, dal 26 al 30 gennaio, alla fiera Gulfood Dubai, all'interno dello stand di ARSIAL – Regione Lazio. "Per noi, questo appuntamento assume un valore particolare, perché la cooperativa compie cinquant'anni di storia, un traguardo importante per una realtà composta da piccoli e medi produttori – sottolinea Marcoaldi – Gestire una cooperativa significa lavorare ogni giorno su obiettivi condivisi e uno di questi è la promozione dei nostri prodotti di alta qualità su mercati capaci di apprezzarli e valorizzarli. Esporre in un palcoscenico di livello mondiale è un'opportunità preziosa per dare visibilità non solo al prodotto, ma all'intera filiera".
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"Il Medio Oriente, e in particolare Dubai, è da tempo un mercato strategico per il nostro asparago verde – aggiunge Benella – Vendiamo in quest'area da oltre dieci anni e riscontriamo un interesse costante, legato soprattutto all'alta qualità del prodotto, al colore brillante e al sapore caratteristico. Anche l'attenzione al confezionamento gioca un ruolo fondamentale, nell'apprezzamento da parte dei clienti. La distanza non rappresenta un limite, perché una logistica ben organizzata e voli di poche ore consentono tempi di consegna paragonabili a quelli delle piattaforme europee".
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"Crediamo fortemente nella valorizzazione dell'asparago verde sul mercato nazionale ed europeo, ma l'internazionalizzazione resta una leva concreta di crescita che non può essere trascurata. Per questo partecipiamo per la prima volta a questa manifestazione con grande orgoglio, consapevoli che aprirsi a nuovi mercati significa creare opportunità per tutta la filiera e rafforzare il futuro di una produzione che richiede competenze, investimenti e una visione di lungo periodo", concludono Marcoaldi e Benella.
Per maggiori informazioni:Società Agricola C.O.P.A. soc. coop.
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