La stagione 2025/26 delle mele ucraine è caratterizzata da diverse distorsioni strutturali del mercato. Lo afferma Volodymyr Gurzhiy dell'azienda d'esportazione USPA Fruit. "A causa delle gelate tardive primaverili del 2025, l'Ucraina ha perso parte del raccolto. Allo stesso tempo, i magazzini dispongono ancora di un volume sufficiente di mele per soddisfare la domanda attuale. In altre parole, a gennaio le mele risultano disponibili, ma l'offerta sul mercato resta inferiore al solito. Questo squilibrio è una delle principali ragioni dei livelli di prezzo elevati rispetto agli anni precedenti".
© USPA Fruit
Secondo Gurzhiy, le mele competono ora con diversi altri frutti in termini di prezzi. "Per comprendere meglio questo fenomeno, va ricordato che le mele sono sempre state un prodotto di base per i consumatori ucraini, e raramente considerate costose. Per molti anni, sono state di fatto la fonte di vitamine più economica. Oggi, invece, questi frutti si trovano a confrontarsi sul prezzo con altre referenze come agrumi, banane e altri prodotti importati. Questa situazione è in parte legata a una carenza artificiale sul mercato: i coltivatori trattengono i volumi in magazzino, spingendo i prezzi verso i livelli record registrati alla fine della stagione 2025. Allo stesso tempo, la domanda resta più debole di quanto gli operatori di mercato vorrebbero ed è significativamente inferiore ai livelli prebellici".
La mancanza di manodopera disponibile ha inciso anche sugli attuali prezzi delle mele. Gurzhiy spiega: "I prezzi delle mele erano già elevati durante il periodo di raccolta e anche dopo, nonostante la frutta appena raccolta fosse ampiamente disponibile. Perché? A causa della carenza di manodopera, i coltivatori semplicemente non potevano raccogliere e commercializzare le mele contemporaneamente. La situazione della manodopera continua a peggiorare e potrebbe diventare critica entro la prossima stagione".
© USPA Fruit
Le forti esportazioni hanno contribuito all'aumento dei prezzi delle mele sul mercato interno ucraino. Gurzhiy spiega: "I prezzi vengono spinti al rialzo dalla forte attività di esportazione, che tradizionalmente registra una domanda elevata. Le mele ucraine sono state molto richieste fin dall'inizio della stagione e lo sono ancora oggi. Di conseguenza, alcuni dei principali coltivatori del Paese, grazie a canali di esportazione consolidati, hanno dato priorità ai mercati esteri e, in una certa misura, hanno trascurato le vendite sul mercato interno".
La guerra in Ucraina continua ad avere un impatto enorme anche sulla disponibilità di energia. Gurzhiy spiega: "I continui attacchi missilistici e con droni contro le infrastrutture energetiche ucraine restano la nostra sfida più grande. Le autorità dichiarano che non esistono impianti di produzione energetica che non siano stati colpiti da missili o droni russi. Di conseguenza, gran parte degli operatori di mercato deve fare affidamento sui generatori diesel, il cui tempo di funzionamento, in molti casi, supera ormai quello fornito dalla rete elettrica centrale. Per molti in Europa, queste condizioni apparirebbero incompatibili con le normali attività commerciali. In Ucraina, tuttavia, le aziende si sono adattate, sebbene tali circostanze vadano ben oltre quanto si possa considerare ragionevole e rappresentino, in sostanza, una questione di sopravvivenza, sia dal punto di vista fisico sia commerciale".

Il meteo non sta rendendo le cose più facili, dato che le temperature sono molto basse in questo periodo. Gurzhiy sottolinea: "Quest'inverno ha portato anche eventi meteo eccezionali, mai visti negli ultimi 20 anni. L'Ucraina ha registrato nevicate record e forti gelate, con temperature in alcune regioni che sono scese fino a -20 °C, aggravando ulteriormente una situazione già difficile".
"Nonostante queste condizioni, il Paese continua a operare e ad adattarsi. Molti processi sono già stati adeguati. I coltivatori di mele ucraini stanno ripiantando i frutteti con nuove varietà, ampliando la loro attività e investendo nell'indipendenza energetica. In particolare, lo scorso anno il settore ha registrato un'operazione di fusione e acquisizione nel comparto orticolo: un'azienda con sede negli Emirati Arabi Uniti ha acquisito un produttore ucraino di mele, impegnandosi in un programma pluriennale di investimenti. Questo rappresenta un segnale chiaramente positivo per altri investitori stranieri", conclude Gurzhiy.
Per maggiori informazioni:
Volodymyr Gurzhiy
USPA Food LLC
+380 50 925 57 32
[email protected]
www.uspafood.com