Che il mercato del radicchio sia in una fase difficile, già da diversi mesi, è noto. E una conferma arriva anche da Giuseppe Boscolo Palo, responsabile relazioni esterne del Consorzio di tutela del Radicchio di Chioggia Igp. "I prezzi sono bassi, in taluni casi sono crollati a 0,20 euro/kg per il tondo, ma anche per le altre tipologie. Ed è una situazione che sta andando avanti da diversi mesi. Le conseguenze? Tante aziende saranno costrette a chiudere".
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E continua: "Mentre molte aziende agricole locali hanno chiuso o stanno per chiudere a causa di un mancato ricambio generazionale, e per via delle crisi continue del prezzo del radicchio venduto sotto il costo di produzione, sono sostituite nel nostro territorio da altre imprese con titolari extracomunitari. In pratica, tanti agricoltori esteri stanno affittando, o acquistando, terreni nell'areale di Chioggia per produrre radicchio. E riescono ad andare avanti nonostante questi prezzi, anzi, acquisiscono sempre più terreni. Come fanno ad essere così efficienti?".
Anche l'ex segretario locale della Coldiretti, operativo sul territorio per 43 anni, in una recente dichiarazione alla stampa ha confermato questo trend dell'insediamento a Chioggia di imprenditori esteri, per lo più nordafricani.
"Siamo anche preoccupati - conclude Boscolo Palo, in vista del prodotto primaverile. Se le celle frigorifere saranno ancora piene di merce autunnale, il rischio è che i prezzi non decollino. L'auspicio, naturalmente, è che la nuova produzione venga valorizzata nella giusta maniera".
Giuseppe Boscolo Palo
"I bassi prezzi degli ultimi mesi - prosegue il responsabile - hanno più concause. Di certo, siamo di fronte a una sovrapproduzione rispetto ai consumi. In tutte le zone di produzione d'Italia, penso al Fucino e alle Marche, oltre al Veneto, il meteo ha permesso di produrre parecchio e non vi sono state virosi che abbiano diminuito le rese. Siamo in un'annata di piena produzione e questo si sta riflettendo sui mercati".
Fra l'altro, Boscolo Paolo sottolinea che fino a una decina di anni fa gli ettari coltivati a radicchio in Italia erano superiori a quelli odierni. "noto che alcune catene di supermercati stanno spingendo le vendite con le promozioni. Però questo non sembra sufficiente", conclude.
Per maggiori informazioni
www.radicchiodichioggiaigp.it