Uno dei primi articoli pubblicati dal sottoscritto su FreshPlaza risale al 2023 e trattava del lavoro agricolo, del lavoro dei buyer, del lavoro degli operatori nei punti di vendita dopo l'avvento delle app meteo (cfr. 27/01/2023).
Perché se i primi estimatori di queste ultime sono stati e sono i marinai, i surfisti e i windsurfisti, negli ultimi anni sempre più vengono utilizzate da tutti gli attori della filiera agricola per programmare al meglio le piantumazioni, le raccolte, lo stoccaggio, i volumi di riordino, i prodotti da privilegiare nelle esposizioni da banco.
Alla luce di quanto sopra, non possono passare inosservate le previsioni meteo per i giorni 19-20 gennaio, in particolare sulle due isole maggiori, stante un fronte perturbato da sud/ sud est che potrebbe flagellare i versanti orientali con abbondanti piogge e venti fino a 100 km/h.
© Cristiano Riciputi | FreshPlaza.itGiancarlo Amitrano
E se da un lato impera la fibrillazione per prevedere le coste migliori dove sfruttare le possibili onde epiche da cavalcare, c'è un aspetto meno ludico da considerare e che potrebbe mettere in difficoltà sia i produttori, sia i buyer, sia i supermercati.
Ove la tempesta si confermasse nei termini ipotizzati, diventerebbe verosimile l'impossibilità a raccogliere almeno nelle giornate di lunedì e martedì, cui aggiungere anche un eventuale blocco dei traghetti per il mare improponibile alla navigazione, cosa quasi scontata per le tratte dalla Sardegna verso il continente.
Le referenze interessate, visto il periodo, non sono da sottovalutare da un punto di vista commerciale, specie se si considera che il tutto avverrebbe dopo la festività domenicale e quindi con le scorte di magazzino limitate alla sola raccolta di sabato 17.
Negli ultimi anni, sempre più spesso in Sicilia le squadre addette alla raccolta agrumi non tollerano più l'attività sotto la pioggia battente e i frutti stessi, se troppo bagnati, perdono velocemente in tenuta e consistenza, sconsigliandone lo stacco.

Anche per il segmento carciofi, in piena produzione su entrambe le isole, potrebbe diventare impossibile il taglio, senza contare le ripercussioni successive sui capolini, brattee esterne in primis, derivanti da campi allagati e dal possibile calo termico, in particolare notturno.
Da non dimenticare infine il mondo dei pomodorini rossi dell'isola trinacria, in questo periodo in regime di monopolio su tutte le linee di fornitura e quindi difficilmente sostituibili.
Ovviamente sono solo previsioni, e spesso cambiano considerevolmente nell'arco di 12/24 ore, ma l'anomalia che noto è, al momento, una scarsa considerazione da parte degli operatori sui pericoli contingenti. Sarà che sono ancora tutti frastornati dalla fiera Marca appena conclusasi, ma prendere coscienza solo oggi (lunedì 19 gennaio) dei rischi potrebbe portare a ripercussioni negative fino a metà inoltrata della settimana prossima, con ordini annullati e banchi in parte scoperti.
Ed allora se repetita iuvant, un alert meteo ben recepito potrebbe fare la differenza sui dati consuntivi della settimana num. 4 del 2026.
Giancarlo Amitrano
Esperto retail
(Rubrica num. 84)