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Ciarciello Group, dalla provincia di Foggia a Berlino

Una filiera pugliese che cresce, investe e guarda ai mercati internazionali

Il 2025 si chiude con un bilancio complessivamente positivo per Ciarciello Group, nonostante uno scenario produttivo tutt'altro che semplice. A raccontarlo è Sara Ciarciello, alla guida del Gruppo insieme al padre Michele e al fratello Giovanni. "È stato un anno segnato da sfide strutturali, ma anche da risultati concreti in termini di crescita. I volumi sono aumentati e il fatturato ha seguito un andamento soddisfacente, anche in un contesto reso complesso dalla siccità e dalle criticità produttive che hanno interessato diversi areali. Sul fronte della redditività, siamo riusciti a difendere i margini grazie a una gestione attenta, flessibile e capace di adattarsi rapidamente a un quadro agricolo in continua evoluzione".

© Maria Luigia Brusco | FreshPlaza.it
Sara, Michele e Giovanni Ciarciello

Il clima è stato senza dubbio il fattore che ha inciso maggiormente sull'andamento dell'anno. La Puglia, e in particolare l'area della Capitanata (Foggia), vive ormai una condizione di stress idrico strutturale che mette sotto pressione l'intera filiera agricola. "La scarsità d'acqua e l'irregolarità delle precipitazioni hanno reso più complessa la gestione delle coltivazioni, influenzando sia le rese sia la programmazione produttiva. In questo scenario, abbiamo dovuto rafforzare l'organizzazione interna e l'uso efficiente delle risorse per garantire comunque continuità e standard qualitativi elevati ai nostri clienti, dimostrando una capacità di reazione che oggi rappresenta uno dei principali asset aziendali".

La qualità e la continuità di fornitura sono state tra le sfide più delicate, soprattutto per la cipolla, che resta il core business del Gruppo. "Lo stress idrico ha colpito molte produzioni, con rese inferiori alla media e una qualità inizialmente compromessa. Le cipolle, tradizionalmente caratterizzate da una pezzatura importante, hanno spesso peccato in calibro, mentre i ritardi nelle maturazioni hanno posticipato l'avvio delle campagne. Questo ha creato settimane di discontinuità tra cipolla gialla e rossa, rendendo più complessa la gestione delle forniture". A ciò si è aggiunta la necessità di raccogliere e stoccare il prodotto più a lungo del previsto. "A differenza degli anni passati, in cui a dicembre la stagione delle cipolle era già conclusa, quest'anno le lavorazioni sono proseguite più a lungo, modificando anche i tempi tradizionali delle semine per la campagna successiva".

© CIARCIELLO GROUP

Lo sguardo è ora rivolto al 2026, che per Ciarciello Group si apre con obiettivi chiari e ambiziosi. La strategia punta con decisione sullo sviluppo di nuove lavorazioni e sull'aumento del valore aggiunto dei prodotti. L'azienda intende ampliare l'offerta di semilavorati, introducendo nuove tipologie di trasformazione pensate per rispondere in modo sempre più puntuale alle esigenze dell'industria e della Grande distribuzione organizzata. "Un progetto chiave riguarda il nuovo stabilimento, dove sarà installata una linea di surgelazione di dimensioni contenute, ma strategiche. Tale investimento consentirà di gestire internamente il prodotto destinato al surgelato, riducendo i costi logistici e offrendo un servizio più efficiente e integrato ai clienti", sostiene Sara Ciarciello.

Parallelamente, prosegue il lavoro sulla prima gamma evoluta, con le rosette di cavolfiore e broccolo, sia biologiche sia convenzionali, già presentate a Macfrut. "I test sono in corso e gli affinamenti proseguono in vista del lancio definitivo sul mercato, confermando la nostra volontà di diversificare e innovare, senza perdere il legame con la materia prima e il territorio".

© CIARCIELLO GROUP

In questo percorso di crescita e posizionamento, Fruit Logistica 2026 rappresenta un passaggio strategico di grande valore. Per la prima volta, dopo decenni da visitatori, Ciarciello Group parteciperà come espositore, segnando un momento simbolico e concreto di apertura al mercato internazionale. "Negli ultimi mesi - racconta Sara Ciarciello - diverse aziende coinvolte in nuove collaborazioni hanno espresso sorpresa nello scoprire la nostra realtà, attiva da oltre 60 anni e capace di rifornire gran parte dell'industria italiana della surgelazione, oltre a operare nel fresco e nei semilavorati. Proprio questa consapevolezza ha rafforzato l'esigenza di farsi conoscere meglio e di raccontare in modo più strutturato la nostra identità aziendale. Berlino resta un hub centrale per il posizionamento internazionale e la fiera sarà l'occasione per consolidare relazioni già avviate e costruirne di nuove, presentando una filiera che va dalla materia prima fresca al prodotto trasformato e surgelato".

© CIARCIELLO GROUP

Il messaggio che Ciarciello Group vuole lanciare a produttori, clienti e partner è quello di un'azienda che crede nella qualità, nella serietà e nella costruzione di relazioni di lungo periodo. "In un settore sempre più competitivo non basta produrre bene: è fondamentale saper comunicare il valore di ciò che si fa, dare un'identità chiara al prodotto e al brand, valorizzare il territorio e avvicinarsi ai consumatori. La condivisione diventa un concetto chiave, intesa come collaborazione con le aziende del territorio, con i produttori e con i partner, perché la Puglia e l'Italia, in generale, hanno eccellenze che meritano di essere raccontate e riconosciute. Vogliamo essere un partner affidabile per produttori e clienti, ma anche un'azienda capace di comunicare il proprio valore, contribuendo a dare maggiore forza e visibilità all'ortofrutta italiana sui mercati internazionali", conclude Sara Ciarciello.

Ciarciello Group sarà presente a Fruit Logistica 2026 (Berlino, 4-6 febbraio) in Hall 4.2/Stand C-20, all'interno dello spazio Regione Puglia.

Per maggiori informazioni:
Ciarciello Group
Strada Interpoderale San Nicola d'Arpi - Pod.4072/C
71121 Foggia (FG) - Italy
+39 388 779 7162
[email protected]
ciarciellogroup.it

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