Nonostante l'agricoltura romena sia tra le più importanti dell'Unione europea, una porzione inferiore al 10% dei terreni arabili è effettivamente irrigata, rivelando una vulnerabilità significativa di fronte alla crescente variabilità climatica e alle frequenti condizioni di siccità che colpiscono il Paese. Secondo i dati ufficiali dell'Agenzia Nazionale per il Miglioramento Fondiario (ANIF), dei circa 1,6 milioni di ettari predisposti per l'irrigazione, solo circa 794.000 ettari risultano effettivamente serviti da sistemi funzionali.
© Cristiano Riciputi | FreshPlaza.itQuesta situazione è particolarmente critica se si considera che 20 distretti amministrativi non dispongono affatto di sistemi di irrigazione funzionanti, malgrado l'agricoltura intensiva in molte aree e l'aumento delle perdite legate alla scarsità d'acqua.
Per affrontare questa lacuna, il governo ha dichiarato la modernizzazione della rete di irrigazione una priorità strategica, puntando su una combinazione di fondi nazionali ed europei. Parte dei finanziamenti proviene dalle misure del Piano Strategico Nazionale, con oltre 350 progetti per la riabilitazione delle infrastrutture secondarie per un valore di circa 530 milioni di euro e ulteriori risorse stanziate per nuovi sistemi irrigui.
Tuttavia, la maggior parte degli investimenti è destinata alla manutenzione e alle riparazioni delle reti esistenti, costruite principalmente prima del 1990, e non all'estensione o alla creazione di nuovi impianti. Questo indica che l'infrastruttura corrente è ormai al limite della sua vita utile e necessita di un ammodernamento profondo.
Le autorità puntano ad aumentare la superficie irrigata nazionale fino a 2,7 milioni di ettari entro il 2027, sfruttando investimenti pubblici e fondi europei, oltre a programmi di sostegno all'energia elettrica per le operazioni irrigue e sussidi diretti per gli agricoltori.
L'obiettivo è doppio: rafforzare la sicurezza alimentare e migliorare la resilienza dell'agricoltura romena alle sfide climatiche, in un contesto in cui la disponibilità d'acqua e l'efficienza dei sistemi irrigui diventeranno sempre più cruciali per la competitività del settore primario.
Fonte: ICE BUCAREST