Secondo i dati rilevati dall'Osservatorio permanente YouGov Shopper, che monitora gli acquisti del largo consumo attraverso un panel composto da circa 17.000 famiglie, aggiornati a novembre 2025, i comportamenti di acquisto di mele si consolidano sugli alti livelli raggiunti nel tempo.
Gli indicatori che misurano i comportamenti di acquisto sono per la maggior parte stabili: la penetrazione resta vicina all'83%, la frequenza a 13 volte circa l'anno e la spesa media per atto sale leggerissimamente arrivando a quota 2,6 euro circa.
Anche i canali distributivi confermano le loro posizioni così il 60% delle famiglie acquista mele al supermercato, il 42% nei discount, seguono poi in ordine di importanza gli ipermercati e il libero servizio piccolo. Questa più che una performance specifica delle mele o dell'ortofrutta, riguarda più la performance dei canali. Le mele vengono acquistate principalmente nei canali FMCG più frequentati.

Da notare invece la crescita di penetrazione del prodotto Bio che in un solo anno ha guadagnato 3 punti percentuali, senza cannibalizzare la penetrazione del frutto non-Bio.
In tutto questo scenario di consolidamento e positività, in realtà, la quantità di mele acquistate per atto si contare di circa l'1% in un anno.
Nessuna sorpresa invece nella stagionalità, dove nei mesi fra settembre e maggio, quando almeno il 40% delle famiglie acquista mele almeno una volta, la penetrazione più alta si ha fra febbraio e maggio.
I profili dei responsabili acquisti familiari sono abbastanza allineati con tutto il resto dell'ortofrutta, con alcune peculiarità come l'area di maggior interesse concentrata nel Centro Italia e Sardegna e le famiglie con bambini.

A cura di:
Daniela Mastropasqua - Business Development Manager
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