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Prodotti ortofrutticoli egiziani sotto esame per i limiti massimi di residui

Gli Emirati Arabi Uniti hanno deciso di rafforzare i controlli su alcune importazioni di prodotti ortofrutticoli dall'Egitto. La decisione è stata comunicata l'8 gennaio dal Consiglio dell'autorità egiziana per le esportazioni a tutti gli operatori, esortandoli a rispettare gli standard degli Emirati Arabi Uniti relativi ai limiti massimi di residui e a garantire che la reputazione dei prodotti di origine egiziana in questo mercato strategico venga preservata.

La decisione arriva in un momento in cui il numero di segnalazioni relative ai prodotti egiziani presenti sul mercato europeo, tramite il sistema RASSF (Rapid Alert System for Food and Feed), è in aumento. Abdelrehim Khaled, direttore commerciale della Cross Borders Commerce, commenta il rafforzamento dei controlli sui prodotti ortofrutticoli egiziani.

© Abdelrehim Khaled
Abdelrehim Khaled, direttore commerciale della Cross Borders Commerce

La decisione degli Emirati Arabi Uniti riguarda quattro prodotti: arance, guava, uva da tavola e limoni. Khaled afferma: "Questa decisione riflette l'impegno più ampio degli Emirati Arabi Uniti a garantire che tutti i prodotti ortofrutticoli importati rispettino i limiti massimi di residui (LMR) di agrofarmaci, in linea con gli standard internazionali come il Codex e le normative Ue. Sebbene la decisione riguardi gli esportatori egiziani, è importante sottolineare che non coinvolge esclusivamente l'Egitto: anche altri Paesi esportatori verso gli Emirati, tra cui Giordania, Libano e Turchia, sono soggetti a controlli rafforzati analoghi. Fonti del settore indicano che l'intensità dei campionamenti è aumentata significativamente rispetto agli anni precedenti, anche se le percentuali precise pre e post-decisione non sono state rese pubbliche".

Secondo il direttore commerciale, la decisione degli Emirati Arabi Uniti non implica una mancanza di fiducia nell'origine egiziana. "Il commercio di prodotti ortofrutticoli tra Egitto ed Emirati Arabi Uniti continuerà a crescere nonostante questi adeguamenti normativi. Nel 2025, l'Egitto ha esportato circa 7,2-7,5 milioni di tonnellate di prodotti agricoli a livello globale, con un aumento di circa 600-650mila tonnellate rispetto al 2024. Gli Emirati Arabi Uniti, in particolare, hanno registrato una crescita significativa delle importazioni di agrumi, guave e banane egiziane, confermando il Paese come una porta d'accesso strategica al mercato del Golfo. Questi sviluppi dimostrano che il recente inasprimento dei controlli sulle importazioni non ostacola gli scambi commerciali per gli esportatori che operano in conformità, ma garantisce piuttosto che solo i prodotti che soddisfano i rigorosi standard di qualità e sicurezza continuino ad accedere a questo strategico mercato".

Allo stesso tempo, negli ultimi mesi si è osservato un aumento delle notifiche RASFF relative ai prodotti egiziani in Europa, principalmente a causa di residui di agrofarmaci superiori ai limiti massimi stabiliti dall'Ue. Secondo il RASSF, tra ottobre e dicembre sono state registrate 27 notifiche specifiche per l'Egitto. Khaled sottolinea: "Questa tendenza non è esclusiva dell'Egitto. Rientra in un movimento globale verso un'applicazione più rigorosa della sicurezza alimentare che interessa diversi Paesi esportatori. Le implicazioni per il mercato europeo sono significative: gli importatori sono molto cauti e le notifiche ripetute possono comportare tassi di ispezione più elevati, ritardi nelle spedizioni e, in casi estremi, restrizioni temporanee. Tra gli esempi storici figurano le ispezioni aggiuntive dell'Ue sugli agrumi egiziani fino al 2024, che sono state gradualmente ridotte dal 30 al 20% e poi al 10% man mano che l'Egitto rafforzava i test sui residui e i controlli di qualità pre-esportazione".

L'esportatore invita le controparti egiziane a tutelare l'immagine dei prodotti egiziani sul mercato globale. "Per preservare la reputazione dei prodotti egiziani e mantenere un accesso ininterrotto sia ai mercati degli Emirati Arabi Uniti sia a quelli europei, gli esportatori devono dare priorità alla conformità, alla tracciabilità e alla garanzia della qualità. Ciò include rigorosi test di laboratorio per confermare la conformità agli LMR, l'implementazione di sistemi di tracciabilità dall'azienda all'esportazione, l'adesione alle buone pratiche agricole e la formazione continua di agricoltori e confezionatori per gestire efficacemente l'uso degli agrofarmaci. Una stretta collaborazione con gli enti regolatori e una comunicazione proattiva con gli acquirenti sono inoltre essenziali per anticipare eventuali modifiche normative ed evitare interruzioni".

Secondo quanto dichiarato da altri esportatori egiziani, anche gli acquirenti hanno la responsabilità di selezionare attentamente i propri partner, soprattutto dopo il massiccio afflusso di nuove aziende nel settore dell'esportazione di prodotti ortofrutticoli. Khaled conclude: "In definitiva, questi controlli e notifiche rafforzati rappresentano un problema solo per gli esportatori che non monitorano adeguatamente l'uso degli agrofarmaci e non rispettano i requisiti LMR. I produttori ed esportatori egiziani che investono in solidi sistemi di qualità, tracciabilità e conformità normativa continueranno a godere di un agevole accesso al mercato, preservando sia la reputazione dei prodotti egiziani sia la sostenibilità a lungo termine delle esportazioni di prodotti ortofrutticoli del Paese".

Per maggiori informazioni:
Abdelrehim Khaled
Cross Borders Commerce
+201000023252
[email protected]
www.crossboarderscommerce.com

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