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Patata del Fucino IGP

Al via una strategia di posizionamento nella GDO, tra tracciabilità e fondi NextGenerationEU

La Patata del Fucino IGP si conferma un asset strategico per il comparto ortofrutticolo italiano, puntando su un'identità legata a un suolo unico (l'antico bacino lacustre abruzzese ricco di minerali) e su una filiera certificata.

Il Consorzio di Tutela ha recentemente dato il via a un piano di promozione finanziato dall'Unione Europea tramite i fondi NextGenerationEU (misura M2C1 3.4), mirato a consolidare il riconoscimento del prodotto presso i buyer della Marca del Distributore (MDD) e della ristorazione.

Con la partecipazione a MARCA Bologna 2026 (Padiglione 19 – Stand B22), il Consorzio dà ufficialmente avvio alla campagna di promozione della Patata del Fucino IGP, a sostegno delle attività di promozione e valorizzazione dei prodotti agricoli di qualità certificata.

Secondo la direzione del Consorzio, la crescita dell'interesse di mercato dimostra che l'origine geografica è diventata un fattore discriminante nelle scelte d'acquisto. L'obiettivo del progetto strategico è rafforzare il dialogo con gli operatori del settore, offrendo un prodotto che garantisca tracciabilità totale e versatilità d'uso, elementi sempre più richiesti dalla distribuzione moderna.

L'aumento dei costi di produzione e le dinamiche climatiche stanno incidendo in modo significativo anche sul territorio del Fucino, come in tutte le principali aree agricole italiane. Negli ultimi anni si è registrato un incremento dei costi legati a energia, fertilizzanti, irrigazione, manodopera e mezzi tecnici, cui si aggiungono gli effetti di stagioni sempre più irregolari, con periodi di siccità alternati a eventi meteorologici estremi.

Tutto questo rende la coltivazione più complessa e più onerosa, ma allo stesso tempo rafforza il valore della Patata del Fucino IGP, perché dimostra quanto sia importante investire in qualità, organizzazione e filiera controllata.

© FreshPlaza

Nelle trattative con la Grande Distribuzione, il Consorzio lavora proprio in questa direzione: far comprendere che dietro un prodotto IGP non c'è solo una materia prima, ma un territorio, una comunità di produttori e un sistema di garanzie che tutelano il consumatore e la sostenibilità economica delle aziende agricole.

Il claim "L'origine fa la differenza" non è solo un messaggio promozionale, ma rappresenta un sistema agricolo basato sulla responsabilità condivisa tra i produttori del territorio, che hanno scelto la qualità certificata come driver di competitività. La sfida attuale è trasformare questo valore territoriale in un vantaggio competitivo stabile all'interno degli scaffali ortofrutticoli, dove la Patata del Fucino IGP mira a diventare un punto di riferimento per il segmento premium.

"La Patata del Fucino IGP è il risultato di un territorio straordinario e del lavoro quotidiano di una comunità di produttori che ha scelto di fare della qualità certificata il proprio tratto distintivo", dichiara Mario Nucci, Direttore del Consorzio di Tutela. "A MARCA vogliamo raccontare non solo un prodotto, ma un sistema agricolo che si fonda su origine, responsabilità e valore condiviso".

Il claim "L'origine fa la differenza" sintetizza l'impegno del Consorzio nel tutelare e promuovere una filiera controllata, capace di garantire al consumatore un prodotto autentico, riconoscibile e sempre più apprezzato dalla distribuzione moderna e dalla ristorazione.

"La crescita dell'interesse verso la Patata del Fucino IGP conferma che il mercato riconosce il valore dell'origine", sottolinea il presidente del Consorzio di Tutela Benedetto Caiola- "Essere presenti a MARCA significa dialogare con buyer e operatori su un prodotto che oggi rappresenta una garanzia di qualità e identità territoriale"

Data di pubblicazione:

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