Riceviamo dal professor Stefano Maini (Università di Bologna) questo ricordo dedicato al breeder Luciano Mazza (1948 - 28 dicembre 2025), che ha lavorato per anni presso il CO.NA.SE. La sua attività di ricercatore si concentrò sulle specie sementiere.
Caro Luciano, in una gelida mattina, in punta di piedi, te ne sei volato via da un tuo campo di grano brinato e con tante parcelle. Preferisco immaginarti così e non vederti partire da una stanza dell'ospedale di Imola.
Ricordi? Ci siamo conosciuti in prima elementare alle scuole Marconi di Bologna poi, cosa più unica che rara, siamo stati in classe assieme anche alle medie S. Domenico di Bologna. Quante 'scartellate' tra noi 'cinni', prima o dopo il suono della campanella! Tanti erano 'gli Achei' e noi due invece eravamo e preferivamo essere 'i Troiani'! Scaramucce senza danni su e giù tra le colonnine della tomba di Rolandino de Passeggeri... in piazza S. Domenico e in mezzo alle auto che ancora era possibile parcheggiare lì attorno.
Poi ancora assieme, da adolescenti e quindi ragazzi e 'angeli del fango' nella sezione D nell'Istituto per Geometri Pacinotti. Nel novembre 1966, con tutti gli altri della quinta D, alla Biblioteca Nazionale di Firenze, subito dopo l'alluvione, a portare fuori dal fango e gasolio i libri per poi farli recuperare lasciandoli asciugare al sole e nella segatura.
Non è finita! Anche la scelta dell'università fu condivisa. Studenti di belle speranze alla facoltà di Agraria. Mentre tu forse eri già con un occhio alla professione e io magari ancora per un po' goliardo. Per distinguerci dagli studenti delle altre facoltà scientifiche che, durante la festa delle matricole portavano in testa la feluca verde, noi di agraria attaccavamo sul cappello di feltro una spiga di grano d'oro ricamata. Te ne regalai una. Una profezia sul tuo futuro di ricerca? Ma credo tu non comprasti nemmeno la feluca e, chissà mentre io facevo ancora l'asino, tu appunto eri impegnato in modo serio a sostenere gli esami. Abbiamo finito più meno negli anni accademici 1972-73 e laureati quindi brillantemente! Insomma, non abbiamo avuto tanto tempo da perdere. In particolare in altre attività al di fuori dell'impegno di studio e che ci avrebbero potuto fare andare fuori strada. Gli studenti di quegli anni e i giovani in generale erano 'abbastanza' contestatori, alcuni purtroppo si persero in lunghi 'giri' senza combinare granché.
Mi pare che noi due invece ci integrammo nella società degli adulti 'lavoratori', senza tante 'ciance'. Tu all'Apca, io dentro l'Unibo come borsista. Avevi sempre la macchina fotografica a tracolla. Quando mi sposai, nel 1975, facesti una foto, in un classico bianco e nero, che è una delle più riuscite e belle. La conservo ancora appesa alla parete.
Tuoi difetti? Per me solo il fumo delle 'Gauloises' che, a meno non si fosse fuori in compagnia all'aria aperta, in casa, magari ad ascoltare un long playing dei Rokes, tu ci appestavi tutti! Altro che... 'ma che colpa abbiamo noi!'... che tempi, voi fumavate anche in classe durante l'ora di religione!
Questa colpa era di molti ragazzi, ma quali altre colpe le tue? Forse solo eri e sei rimasto un po' capellone! Ma coi piedi ben ancorati al terreno!
L'attività lavorativa negli anni ci separò, tu in mezzo al grano e io nel granoturco! La tua fotografia a farmi ricordare con affetto la nostra amicizia che è sempre stata viva e sincera.
Tanti scambi di posta elettronica e l'invio delle fotografie degli alunni di scuola che hai scansionato con pazienza e come ricordo di tutti gli anni passati sui banchi! Poi le foto durante i pranzi conviviali degli ormai vecchietti ex geometri della quinta D.
La tua attività da ricercatore si trova in questa sintesi Chi Siamo – Co.Na.Se.
Di brave persone come te, Luciano, appassionate al lavoro, e direi non attaccate ai facili guadagni, disinteressate e modeste… se ce ne fossero tante in giro, di sicuro sarebbe un bel mondo!
Spero solo che il tuo esempio, le tue principali varietà di grano: tenero Rebelde, Bisanzio e Metropolis e duro Platone continueranno a fornire sempre tanta buona farina e semole per pasta, pane e panettoni squisiti da regalare a coloro che non ne hanno!
Ciao Luciano! Certamente hai dato molto per il miglioramento genetico del grano, cioè per l'agricoltura, ma... vai tranquillo!... hai migliorato anche le persone che ti sono state accanto, con la tua amicizia e cordialità, e sono tanti coloro che sono più vicini al tuo spirito di un puro e competente ricercatore e scienziato.