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Avvio stabile per la stagione delle esportazioni di patate egiziane

Il 2026 è iniziato con aspettative di un mercato generalmente stabile per il settore egiziano delle patate, livelli di prezzo costanti e la conferma delle principali destinazioni di esportazione, tra cui Russia, Paesi arabi e Unione europea. Pur prevedendo alcuni spostamenti tra i volumi delle colture invernali ed estive, i livelli complessivi di produzione non dovrebbero superare quelli del 2025. Lo riferisce Yassen Abdelahay, consulente per le esportazioni di Arafa Company. L'esperto condivide le sue previsioni per il mercato egiziano delle patate nel 2026, sottolineando che sarà un anno stabile, caratterizzato da un equilibrio tra domanda e offerta.

© Arafa Company

Riduzione delle importazioni di sementi
Uno degli indicatori più significativi per la stagione delle patate 2026 in Egitto è il livello di patate da semina importate. Abdelhay spiega: "Secondo i dati ufficiali riportati dalle autorità egiziane, al 5 gennaio le importazioni di sementi hanno raggiunto circa 113mila tonnellate, con un calo del 22% rispetto all'anno precedente. Lo scorso anno, le importazioni di sementi erano state pari a 146mila tonnellate, generando un volume di produzione molto elevato. Di conseguenza, alcuni coltivatori hanno subito delle perdite verso la fine della stagione, a causa dell'eccesso di offerta. Per questo motivo, quest'anno la domanda di patate da semina importate è stata più bassa e gli importatori hanno adottato un approccio più cauto e restrittivo nel definire le quantità necessarie. Tale riduzione delle importazioni di sementi dovrebbe avere un impatto diretto sui volumi del raccolto estivo, che si prevede inferiore rispetto alla scorsa stagione. La ridotta disponibilità di sementi limita naturalmente le superfici coltivate per le colture estive, portando a un'offerta più controllata anziché a un'espansione aggressiva. Questa situazione potrebbe anche contribuire positivamente all'equilibrio complessivo del mercato, prevenendo un eccesso di offerta e forti fluttuazioni dei prezzi più avanti nell'anno".

Previsti cambiamenti nei volumi dei raccolti invernali ed estivi
Abdelhay annuncia un aumento dei volumi della raccolta invernale, mentre si prevede un calo per quelle estive. "Il raccolto invernale dovrebbe essere più abbondante, beneficiando di condizioni di semina favorevoli e di prezzi delle sementi più bassi. Questo aumento contribuirà a garantire un'offerta sufficiente sia per le esportazioni anticipate sia per la domanda interna nella prima metà dell'anno. Al contrario, il raccolto estivo dovrebbe essere inferiore rispetto al 2025, principalmente a causa della riduzione delle importazioni di sementi. Di conseguenza, si prevede che i volumi di produzione annui totali non supereranno quelli del 2025. Entro la fine dell'anno, è improbabile che vengano battuti i record di produzione di patate egiziane, confermando le previsioni di un mercato stabile piuttosto che in espansione".

© Arafa Company

La stagione delle esportazioni parte con livelli di prezzo abituali
Abdelhay riferisce che la stagione delle esportazioni egiziane è già iniziata, con le spedizioni verso i Paesi arabi avviate a fine dicembre, mentre quelle verso la Russia dovrebbero partire entro le prime settimane di gennaio. Per quanto riguarda i prezzi di apertura della stagione, afferma: "Le quotazioni iniziali all'esportazione si collocano su livelli medi, simili a quelli dello scorso anno. Questo riflette un equilibrio tra domanda e offerta e l'assenza di gravi carenze impreviste. L'andamento dei prezzi suggerisce continuità più che volatilità, un aspetto apprezzato sia dagli esportatori sia dagli acquirenti internazionali. Tuttavia, a partire da aprile 2026, sono attesi degli aumenti dei prezzi per il raccolto estivo, dovuti alla minore disponibilità e ai volumi più contenuti".

"Si prevede che i volumi delle esportazioni nel 2026 saranno inferiori rispetto allo scorso anno, a causa soprattutto di due fattori: volumi di produzione leggermente inferiori, in particolare per il raccolto estivo, e una domanda più debole prevista in alcuni mercati internazionali. Tuttavia, i prezzi all'esportazione dovrebbero rimanere in linea con quelli dello scorso anno, sostenuti dalla domanda stabile sui mercati principali e dalla posizione competitiva dell'Egitto in termini di tempistica, qualità e disponibilità stagionale", continua Abdelhay.

"La Russia continuerà a essere un mercato chiave con una domanda solida"
La Russia dovrebbe rimanere uno dei mercati più grandi e importanti per le patate egiziane nel 2026, in linea con la sua posizione nel 2025. "Il mercato russo continua a registrare una carenza di fornitura, oltre a problemi di qualità e dimensioni del raccolto interno, fattori che sostengono la domanda di patate importate. Dall'altra parte, il vantaggio stagionale dell'Egitto, unito alle varietà adeguate e alla solida esperienza nell'esportazione, garantisce che la Russia continuerà a fare affidamento sulle patate egiziane come fonte strategica durante il periodo di carenza", spiega Abdelhay.

© Arafa Company

Al contrario, la dipendenza europea è caratterizzata dalla sua stagionalità. "Nonostante i prezzi attualmente più bassi e gli ingenti volumi nell'Unione europea, si prevede che le importazioni di patate egiziane continueranno da fine febbraio fino a maggio. Questa domanda è trainata principalmente da fattori stagionali piuttosto che da variazioni di prezzo nel breve periodo. I produttori europei hanno completato la raccolta in anticipo e le patate immagazzinate spesso non riescono a mantenere una qualità ottimale per lunghi periodi. Di conseguenza, gli acquirenti dell'Ue continuano a dipendere dalle patate egiziane per colmare il divario, fino a quando non sarà disponibile il loro raccolto precoce. La diversa stagione di crescita dell'Egitto rimane un importante vantaggio competitivo in questo mercato", continua Abdelhay.

"Alla Arafa Company, continuiamo a rafforzare la nostra posizione nel settore egiziano delle patate. La capacità produttiva dell'azienda supera le 150mila tonnellate annue, mentre i volumi di esportazione avevano raggiunto le 50mila tonnellate nel 2025. Nel 2026, Arafa Company punta non solo a mantenere stabili i volumi di esportazione verso i mercati esistenti, ma anche ad accedere a nuove destinazioni, come la Bielorussia e l'Estremo Oriente, diversificando la propria base di clienti e riducendo la dipendenza da pochi mercati. Questa strategia è in linea con la tendenza generale verso una gestione del rischio più efficace e una crescita sostenibile. Inoltre, Arafa Company si concentra sul mantenimento del controllo sulla maggior parte della filiera delle patate, comprese le operazioni di importazione delle sementi, coltivazione, raccolta, stoccaggio ed esportazione. Anche la diversificazione dei prodotti rappresenta un elemento chiave della strategia aziendale: oltre alle patate, Arafa esporta fagioli bianchi e arachidi", conclude Abdelhay.

Per maggiori informazioni:
Yassen Abdelhay
Arafa Company
+201007244471
[email protected]
www.arafatrade.com

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