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Cristina Albuquerque, della peruviana Danper:

"L'offerta di asparagi è risultata sempre più limitata negli ultimi anni"

La stagione 2025 degli asparagi verdi freschi peruviani sta per terminare. "Siamo riusciti a gestire l'offerta per la maggior parte dell'anno, allineando la nostra produzione alla stagionalità dei nostri principali mercati di riferimento", afferma Cristina Albuquerque, direttrice commerciale per le categorie fresco e surgelato della Danper.

"In questa stagione, considerando le nostre tre categorie di prodotto, prevediamo di esportare circa 10.000 tonnellate di asparagi, di cui l'80% freschi e il restante 20% inscatolati o surgelati". La varietà UC157 rimane predominante nei campi dell'azienda, ma per il futuro sono in corso delle ricerche sul comportamento di nuove varietà.

© DanPer

Dopo i recenti fenomeni climatici, come El Niño e Yaku, si è registrata una graduale ripresa. "Abbiamo iniziato a lavorare già negli anni 2023-2024 e l'azienda ha compiuto notevoli sforzi, sia a livello agricolo sia tecnico-qualitativo, per recuperare le piantagioni", sottolinea la direttrice. Sebbene le rese non abbiano ancora raggiunto i livelli precedenti, la gestione agronomica e l'innovazione tecnologica hanno permesso di ottenere progressi significativi.

"Spediamo soprattutto in Europa e negli Stati Uniti", afferma Albuquerque, sottolineando anche la crescente presenza in mercati come Regno Unito, Irlanda, Italia e Francia. Il principale concorrente è il Messico e, in misura minore, le produzioni stagionali europee. "Quando c'è produzione dal Messico, ci concentriamo sulla manutenzione dei nostri campi e degli impianti di confezionamento, oltre ad assicurarci di rispettare i nostri impegni in termini di inscatolamento e surgelazione".

© DanPer

Gli asparagi verdi sono altamente deperibili, il che rende le spedizioni aeree indispensabili se si vuole che determinati calibri arrivino sui mercati con la qualità desiderata. Tuttavia, la dipendenza dal trasporto aereo comporta costi più elevati e sfide logistiche. "Gli asparagi restano un prodotto fortemente dipendente dalle spedizioni aeree proprio perché molto deperibili", afferma Albuquerque. Ciononostante, la Danper continua a impegnarsi nell'uso del trasporto marittimo verso l'Europa e il Regno Unito, contribuendo così a ridurre l'impronta ambientale e a migliorare la sostenibilità della catena logistica.

Sul mercato globale degli asparagi, si registra una netta tendenza al ribasso dell'offerta, mentre la domanda rimane forte, soprattutto nei segmenti che valorizzano prodotti alimentari nutrienti gestiti secondo sistemi che garantiscono un trattamento equo e sostenibile. "Considerando i volumi dei principali produttori, come Perù e Messico, l'offerta di asparagi si è progressivamente ridotta negli ultimi anni. I prezzi sono calati del 10% rispetto alla stagione precedente, influenzati dalla pressione dei costi logistici e dalla concorrenza di altre colture", spiega la direttrice commerciale.

© DanPer

Nei campi, Danper ha scelto di adottare tecnologie avanzate per ottimizzare la produzione e prepararsi ad affrontare le sfide del cambiamento climatico. "Nell'ambito delle nostre attività agricole e industriali, ci concentriamo sulla trasformazione digitale. Infatti, abbiamo sviluppato strumenti di agricoltura di precisione che ci consentono di essere più efficienti e resilienti", continua Albuquerque. Grazie a queste tecnologie, le decisioni possono essere prese sui dati, ottimizzando l'irrigazione, il controllo dei parassiti e la gestione delle coltivazioni.

"Siamo l'unica azienda agroalimentare in America Latina ad aver ottenuto lo standard Zero Waste da SGS Spagna, oltre a certificazioni come GLOBALG.A.P., LEAF, SPRING, ISO 14001 e ISO 14064-1, tra le altre. Abbiamo anche ricevuto il marchio Carbon Footprint Perù dal Ministero dell'ambiente per i nostri significativi sforzi nella riduzione delle emissioni di gas serra", conclude Albuquerque.

Per maggiori informazioni:
Cristina Albuquerque
Danper
Perù
+51 949 711 340
[email protected]
danper.com

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