Iscriviti alla nostra newsletter giornaliera e tieniti aggiornato sulle ultime notizie!

Iscriviti Sono già iscritto

State utilizzando un software che blocca le nostre pubblicità (cosiddetto adblocker).

Dato che forniamo le notizie gratuitamente, contiamo sui ricavi dei nostri banner. Vi preghiamo quindi di disabilitare il vostro software di disabilitazione dei banner e di ricaricare la pagina per continuare a utilizzare questo sito.
Grazie!

Clicca qui per una guida alla disattivazione del tuo sistema software che blocca le inserzioni pubblicitarie.

Sign up for our daily Newsletter and stay up to date with all the latest news!

Registrazione I am already a subscriber
Juan Pablo Mozó della Greenvic:

La Corea del Sud si sta consolidando come una delle destinazioni in più rapida crescita per i mirtilli cileni

Secondo il direttore commerciale della Greenvic, Juan Pablo Mozó, l'attuale stagione di esportazione della frutta fresca cilena si svolge in un contesto caratterizzato da mercati di destinazione più selettivi, da un adeguamento dei periodi di commercializzazione e da un chiaro orientamento verso nuove varietà.

"Sebbene la Cina sia ancora la destinazione principale, abbiamo rafforzato la nostra presenza in altri mercati asiatici. Per i mirtilli, la Corea del Sud si sta consolidando come una delle destinazioni in più rapida crescita. Il Paese sta registrando una domanda molto stabile e ha dimostrato di apprezzare la qualità, il sapore e le condizioni all'arrivo della frutta cilena", afferma Mozó.

© Greenvic

Uno dei fattori che facilitano questa strategia è l'utilizzo di varietà più precoci e con una migliore resa post-raccolta, che consente al Cile di essere più competitivo nelle prime settimane della stagione. "Inoltre, ha un vantaggio rispetto ad altri fornitori della Corea, poiché Paesi come il Perù non hanno ancora accesso a questo mercato. In termini di prezzi, la stagione è stata volatile, fortemente influenzata dalla concentrazione degli arrivi e dalla domanda sul mercato asiatico, dove la qualità è diventata il principale fattore di differenziazione", continua Mozó.

© Greenvic

Nel caso dei mirtilli, la strategia dell'azienda si basa fortemente sulla sostituzione varietale, con una particolare attenzione alle nuove genetiche come Mountain Blue Orchards (MBO) e Sekoya. Queste varietà consentono di anticipare la raccolta da 5 a 15 giorni rispetto a un'annata normale. Inoltre, offrono calibri più grandi, una migliore consistenza e una maggiore tenuta post-raccolta per le spedizioni a lunga distanza. "Si tratta di varietà più adatte alla spedizione, con un buon profilo aromatico e una maggiore consistenza del frutto, aspetti fondamentali per i mercati più esigenti", sottolinea Mozó.

© Greenvic

Per quanto riguarda l'uva da tavola, la Greenvic dispone di produzioni sia in Perù sia in Cile, il che le consente di commercializzare il frutto per un lungo periodo. La stagione peruviana è iniziata in anticipo, con frutti di buona qualità e una performance soddisfacente per varietà come Red Globe, Sweet Globe e Sweet Celebration. Questi volumi sono destinati principalmente a Stati Uniti, Messico, America Latina ed Europa.

La campagna dell'uva da tavola cilena prenderà il via tra la fine di febbraio e l'inizio di marzo, con un focus sulle nuove varietà come Autumncrisp, Sweet Globe e Sweet Celebration. Secondo Mozó, La Greenvic prevede di esportare l'equivalente di circa 500mila casse. Tuttavia, lo scenario si prospetta più impegnativo, soprattutto negli Stati Uniti, a causa della forte concorrenza peruviana, della perdita del System Approach, che sta colpendo duramente soprattutto le uve da tavola biologiche, e dell'applicazione di un dazio aggiuntivo del 10%.

© Greenvic

"Gli Stati Uniti rimangono un mercato importante, sebbene sempre più limitato per il Cile. Per questo motivo stiamo cercando di diversificare le nostre destinazioni e rafforzare la nostra presenza in mercati come Messico, Canada ed Europa", afferma il dirigente.

La partnership della Greenvic con la Agrovision è un elemento chiave della sua strategia, soprattutto per lo sviluppo e la commercializzazione di alcune varietà di mirtillo. Questa collaborazione consente una pianificazione congiunta di volumi e destinazioni, cercando di massimizzare i profitti in mercati specifici attraverso una gestione coordinata tra produzione e commercializzazione.

"Sia il mercato del mirtillo sia quello dell'uva da tavola sono sempre più maturi. Oggi i fattori più determinanti sono la genetica, la qualità e la capacità di raggiungere il mercato giusto al momento giusto", conclude Mozó.

Per maggiori informazioni:
Juan Pablo Mozó
Greenvic
Cile
[email protected]
www.greenvic.cl

Articoli Correlati → Vedi