Nel corso dell'anno terminato a giugno 2023, i 13.667 prodotti che evidenziano on pack la presenza di almeno un ingrediente benefico sono cresciuti delll'11,2% a valore, superando i 4,3 miliardi di euro. Tuttavia la crescita va attribuita all'aumento dei prezzi, dato che nello stesso periodo i volumi sono calati del 2,8% in presenza di un'offerta stabile (+0,6%). Più dinamica la componente della domanda (+10,6%).

E' quanto rileva l'Osservatorio Immagino (Oi) di GS1 Italy, uno studio semestrale che per la quattordicesima edizione ha incrociato le informazioni riportate sulle etichette di oltre 136mila prodotti di largo consumo. Il paniere analizzato da Oi ha generato, fra giugno 2022 e giugno 2023, un giro d’affari che supera i 46 miliardi di euro, pari all’82,6% del sell-out totale realizzato da ipermercati e supermercati italiani.

Superfruit
I clienti di supermercati e ipermercati possono scegliere tra oltre 3.000 referenze che evidenziano on pack la presenza di uno dei sei superfruit rilevati dall'Osservatorio Immagino. Nell'arco dei 12 mesi rilevati per acquistarli sono stati spesi quasi 861 milioni di euro, ossia il 10,7% in più rispetto all'anno finito a giugno 2022. Ma i volumi sono diminuiti del 2,4%, mentre la componente di offerta è rimasta stabile (+0,6%). Questo trend accomuna tutti i superfruit monitorati a valore, mentre a volume quattro vanno controcorrente e registrano un'espansione rispetto all'anno finito a giugno 2022. E, se la componente della domanda resta sempre ben positiva (spesso con crescite a due cifre), quella dell'offerta mostra una situazione disomogenea: negativa in due superfruit e positiva nei restanti cinque, con un boom per l'avocado.

Questo frutto si conferma uno dei prodotti e ingredienti più richiesti dagli italiani. Nei 12 mesi considerati, le 65 referenze che lo richiamano in etichetta hanno aumentato del +37,1% il giro d'affari, ormai superiore ai 34 milioni di euro, e del +22,2% i volumi venduti. Muscolari le due componenti di mercato, entrambe cresciute a due cifre: +18,4% l'offerta, +18,7% la domanda. Da segnalare anche che l'avocado è l'unico superfruit ad aver registrato un aumento della pressione promozionale (+2,1%).

Il claim più importante per giro d'affari è sempre la mandorla, con quasi 431 milioni di euro di fatturato e 1.375 prodotti a scaffale. Al secondo posto per valore delle vendite si conferma il mirtillo, vicino ai 222 milioni di euro di sell-out e con una crescita annua del 7,8%. In volumi, invece, i suoi 811 prodotti sono diminuiti del 3,6%, con i tagli maggiori in nettari e simili, yogurt greco e altra frutta monoprodotto. Negativo anche il trend dell'offerta (-5,4%).

Trend tutto al positivo anche per i 265 prodotti che evidenziano la presenza di mango: +21,1% a valore, per un totale di oltre 53 milioni di euro di vendite, e +3,6% a volume. Risultato trainato soprattutto da una robusta domanda (aumentata di quasi 20 punti percentuali in un anno) a fronte di una componente di offerta in lieve crescita (+1,2%).

È riuscito a limitare la perdita di volumi il cocco (-0,8%) che è cresciuto a due cifre a valore (+14,1%), superando i 117 milioni di euro di sell-out nel canale supermercati e ipermercati. Gli anacardi hanno messo a segno un 15,5% in più a valore e un 7,0% in più a volume, grazie alla dinamica positiva di domanda e offerta (rispettivamente +12,7% e +2,7%).

L'acqua di cocco è l'ultimo superfruit per valore delle vendite: una nicchia da 1,6 milioni di euro di sell-out sviluppato da 11 referenze. Anche in questo caso il trend annuo è positivo sia a valore (+8,0%) sia a volume (+4,3%), nonostante la pesante riduzione della componente di offerta (-11,5%).

Per maggiori informazioni: servizi.gs1it.org