"In generale, la campagna uve sta funzionando, nonostante se ne preveda una fine anticipata. Stiamo lavorando prevalentemente con la Sicilia, al momento, sia per continuità di offerta di diverse varietà e colore sia per quotazioni più idonee alle richieste dei nostri clienti. In Puglia, i prezzi attuali risultano più sostenuti di almeno 0,30 euro/kg. Manca circa un 30% di prodotto, è vero, ma con le città svuotate per via delle ferie, anche i consumi hanno subito un ridimensionamento. Prevedo che, già da questa settimana (la 34ma del 2023, ndr), la situazione possa cambiare totalmente, soprattutto per alcune varietà, in vista di un'offerta superiore di prodotto e di una maggiore confusione sui mercati".

A dichiararlo è Claudio Romano (nella foto sopra a sinistra) della consulting StarTrade, anch'egli produttore di uva da tavola in territorio pugliese. "In campo siamo stati colpiti da oidio e peronospora, a causa del clima instabile, e abbiamo contrastato queste fitopatie al nostro meglio. Quindi capisco bene le difficoltà in ambito produttivo e i costi in aumento. Abbiamo raccolto uve Victoria e quasi tutti i grappoli di Red Globe, finora". Su quest'ultima varietà, l'operatore registra prezzi sostenuti sia in Sicilia sia in Puglia e li reputa equi.

Romano segnala anche la buona campagna dell'uva nera Palieri, rispetto alle annate passate. "Possiamo definirla una sorta di rivincita: non manca interesse e movimentazione, con una quotazione attuale congrua".

La Sicilia, già da una settimana, è pronta con l'uva Italia, di colore tendente al giallo. "Le temperature elevate hanno avuto la meglio, creando non pochi danni. Fortunato chi ha potuto e può contare su risorse idriche adeguate. Ci sono state aree, infatti, in cui si sono registrati disseccamento del rachide e delle code dei grappoli". In Puglia, le acque dei pozzi e qualche precipitazione hanno favorito la capacità idrica, in qualche modo.

A livello commerciale, secondo Romano fuori dall'Italia non mancano le vendite - soprattutto di uve seedless e che rispondano a rigidi standard - nei supermercati di Germania, Polonia e Francia, nonostante per queste nazioni il prezzo sia la prima motivazione all'acquisto.
"Come consulting StarTrade, nei giorni scorsi abbiamo fatto partire 45 pedane, coinvolgendo una decina di clienti. Stiamo operando in Lituania, Francia e Paesi Bassi. Questi ultimi, a loro volta, poi rivendono sul mercato tedesco", spiega Romano.

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"Abbiamo ricevuto richieste da oltremare per quanto riguarda l'uva Red Globe, ma per il momento ci siamo svincolati, rimandando una decisione a settembre, per mancanza attuale di volumi sufficienti a riempire un container e per i prezzi non proprio adeguati, visto che i costi di trasporto lieviterebbero".
Tramite fornitura a esportatori terzi, nella seconda parte della stagione Romano potrebbe vagliare anche le destinazioni asiatiche. "Per operatori che hanno già dimestichezza su quei mercati con altri prodotti è più facile gestire anche eventuali richieste di uve da tavola".

Infine, facendo una previsione, l'operatore dichiara: "Non sarà una campagna dove si registreranno grandi volumi per lungo tempo. Inoltre, molti produttori hanno estirpato l'uva Victoria, sostituendola con uve seedless. Ma raddoppiare un'area produttiva con determinate varietà significa che anche queste, prima o poi, subiranno la legge della domanda e dell'offerta. Paradossalmente, quindi, varietà come la Victoria potrebbero tornare a essere di nuovo ricercate, in futuro. Motivo per cui, in uno dei miei lotti di coltivazione pianterò probabilmente proprio questa cultivar".
Foto dell'articolo fornite da Claudio Romano
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