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Periodo di riorganizzazione per il Gruppo La California

"Nuovi obiettivi, grandi sfide e tanta voglia di crescere ancora"

"Abbiamo inaugurato un nuovo magazzino a Capua, in provincia di Caserta, in collaborazione con l'azienda Catone Logistica, che ci permette di sviluppare sia nuove categorie di prodotto, tra cui il comparto esotico, sia di garantire un servizio di qualità che ci renda ancora più competitivi sul mercato tradizionale e su quello della Grande distribuzione organizzata". A dichiaralo è Erminio Colombini, general manager del Gruppo La California, parlando dei progetti di crescita dell'azienda, conosciuta nel settore per l'importazione di agrumi dall'emisfero sud del mondo, che distribuisce a livello nazionale ed europeo.


Area di stoccaggio nel nuovo magazzino - Foto fornita da Erminio Colombini

"Nato dalla visione del fondatore dell'azienda Giuseppe Galluccio, che ringrazio della fiducia accordatami e ammiro per la costante propensione all’innovazione e allo sviluppo, il progetto è partito circa tre anni fa e ha due obiettivi distinti, ma convergenti: il primo riguarda la crescita sul piano commerciale dei prodotti storici che l'azienda tratta, in primis gli agrumi, e l'ampliamento dell'assortimento con nuove referenze mirate, tra cui esotici, meloni, kiwi e pere, da poter garantire per tutto l'anno; il secondo punta a una crescita focalizzata verso i clienti della Gdo che, per loro natura, necessitano di un processo gestionale dell'intera supply chain diverso da quello necessario per il canale tradizionale".

Un primo hub per il Gruppo, cui potrebbero seguirne altri. "La nuova struttura è dotata di moderni impianti refrigerati, che consentono lo stoccaggio ottimale di diverse tipologie di prodotto. Inoltre, è in fase di allestimento una sala di lavorazione, a temperatura controllata, che consentirà la selezione e il confezionamento dei prodotti. L'idea che questo tipo di struttura si possa replicare in altre aree strategiche italiane non è esclusa", sottolinea Colombini.


Cella di stoccaggio nel nuovo magazzino - Foto fornita da Erminio Colombini

Anima italiana per alcuni prodotti
Oltre che importatore, il Gruppo La California è anche produttore tramite le proprie aziende agricole sia in Italia sia all’estero. "Negli ultimi 5 anni, abbiamo investito molto nella produzione di arance Tarocco in Sicilia: le aziende agricole mostrano risultati molto soddisfacenti sia per la qualità dei frutti ottenuti sia per l’impatto positivo che determinano nei rispettivi territori".

Inoltre, il Gruppo sta investendo molto sulla produzione di kiwi in Campania. "Ad agosto del prossimo anno dovremmo poter gustare la bontà di questo frutto. Su questo progetto, sviluppato in collaborazione con la cooperativa Giotto, riponiamo grandi aspettative e finora possiamo ritenerci molto soddisfatti di come sta crescendo il frutteto. Abbiamo piantato una nuova varietà di kiwi che potrebbe rappresentare una deliziosa sorpresa. Non escludiamo di poter replicare l’esperienza su altri areali".


Produzione di kiwi in Campania - Foto fornita da Erminio Colombini

Esotico: crescere in determinate categorie
"Ci siamo dati l'obiettivo di sviluppare in primis soltanto alcune referenze di questo comparto. In particolare avocado, lime e mango - spiega Colombini - Riteniamo che il lime per diversi aspetti sia un prodotto 'affine' a quelli maggiormente rappresentativi per questa azienda. Ci stiamo lavorando intensamente da circa un anno. Come ci piace sempre fare, abbiamo stabilito una forte partnership diretta con un eccellente produttore brasiliano, che finora ci sta dando ottimi riscontri".

Sull'attuale momento commerciale del lime, il manager spiega: "Dopo 3-4 settimane in cui i prezzi di mercato non sono stati particolarmente soddisfacenti, a fronte di un surplus di prodotto di origine brasiliana, messicana e colombiana, da circa una settimana la tendenza è migliorata. Ci sono segnali di ripresa, sebbene sul mercato permangano discreti volumi di prodotto. Bisogna tenere in considerazione che attualmente la situazione climatica nei luoghi di produzione non è ottimale e, quindi, nelle prossime settimane dovremmo porre ancora più attenzione alla tenuta generale del prodotto".

"Il consumo del lime nel sud Europa è ancora legato alle condizioni climatiche. Se i mesi di maggio e giugno non hanno perciò brillato in tal senso, si spera che le temperature più alte di questo periodo stimolino i consumi. Le abitudini delle persone, negli anni, sono cambiate, soprattutto nelle fasce intermedie e più giovani della popolazione, e l'utilizzo del lime si è diffuso in maniera significativa", conclude Colombini.

Per maggiori informazioni: www.gruppolacalifornia.com

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