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In Emilia Romagna

Mille ettari colpiti da grandine e vento

Circa mille ettari di ortofrutticoli sono stati investiti dal maltempo nel tardo pomeriggio del 3 luglio. La provincia di Bologna, lato Modena, è stata fra le più danneggiate. Frutta, verdura, serre sono state danneggiate talvolta in maniera irrimediabile. L'azienda di Luciana Defranceschi, di Anzola Emilia, è stata una delle più colpite.

"Non avevamo mai visto una cosa del genere - afferma Defranceschi - e purtroppo i risultati si sono visti. Tunnel rotti, nylon volato via centinaia di metri di distanza, frutta e verdura triturati dalla forza del ghiaccio. Abbiamo avuto paura. E il tutto è durato un'eternità, almeno 40 minuti".

I Defranceschi coltivano 9 ettari e fanno molta vendita diretta. "Non è rimasto più nulla, tutto è stato distrutto. Già avevamo perso molta resa a causa delle gelate primaverili; questo è stato il colpo di grazia".

In tutta la zona, fino a Valsamoggia è stata tantissima la frutta caduta a terra, mentre quella rimasta sugli alberi è stata segnata dalla grandine e quindi non è più commercializzabile; ma il forte vento ha divelto anche le piante e ha danneggiato gli impianti frutticoli.

“Gli agricoltori si sono trovati davanti a un fenomeno dalla violenza inaspettata: è l'ennesima ferita alla nostra agricoltura - commenta Guglielmo Garagnani, presidente di Confagricoltura Bologna - Appena terminato il temporale, ma chiamarlo così è sicuramente riduttivo, ci siamo sentiti subito con i nostri associati: la situazione appariva già da subito in tutta la gravità. E i sopralluoghi dei nostri tecnici hanno confermato la situazione".

"Il violento fenomeno ha investito una zona di circa mille ettari devastando le coltivazioni e provocando danni anche alle strutture. E' davvero difficile non farsi scoraggiare da questa ennesima avversità, le aziende agricole sono allo stremo. Chiediamo che il nuovo Fondo mutualistico nazionale AgriCat contro i danni alle produzioni agricole causati da eventi atmosferici di natura catastrofale abbia una dotazione sufficiente per far fronte anche a questi eventi”.

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