La recente frode da 700mila euro, attuata da professionisti della truffa in danno dei concessionari di stand del Mercato Ortofrutticolo di Vittoria, è solo l’ultima di una lunga serie. Si stima, infatti, secondo Giuseppe Zarba, presidente dell’ACOV, Associazione Concessionari Ortomercato Vittoria, che nel settore soltanto nel 2022 siano state registrate frodi per circa 3 milioni di euro. L'avvocato Gualtiero Roveda, consulente di Fruitimprese, spiega quali sono le modalità con cui esse avvengono.
"Il meccanismo frodatorio è semplice e dura da anni - esordisce Roveda - Alcune aziende cominciano a operare all'interno dei mercati e si impegnano per acquisire credibilità attraverso un positivo sviluppo delle relazioni commerciali. I primi pagamenti vengono effettuati regolarmente e senza ritardi, in modo da instaurare un rapporto di fiducia che consente le prime dilazioni di pagamento. Poi, all'improvviso, l'acquirente scompare e le somme dovute rimangono insolute.
L'avvocato Roveda
FP: La crisi dei mercati globali, nonché la necessità delle aziende di vendere velocemente prodotti deperibili, senza fare i dovuti controlli, spesso è causa di rilevanti perdite economiche.
GR: Per ridurre i rischi, è fondamentale effettuare analisi approfondite e professionali dei propri clienti.
FP: Quali sono gli strumenti?
GR: Gli operatori possono adottare una serie di misure, quali:
- ricerca e analisi di credito per mezzo di rapporti redatti da agenzie specializzate;
- richiesta e verifica di referenze commerciali dei potenziali clienti. Questo implica contattare altri fornitori con cui il cliente ha precedentemente lavorato per ottenere feedback sulla loro affidabilità e solvibilità;
- monitoraggio costante della situazione finanziaria dei clienti. Ciò può includere la verifica periodica delle relazioni e dei bilanci aziendali per identificare eventuali segnali di difficoltà;
- politiche di pagamento e contratti. È possibile adottare politiche di pagamento rigorose e richiedere la stipula di contratti dettagliati che definiscano le condizioni di pagamento, le garanzie e le sanzioni in caso di inadempienza;
- stipula di polizza assicurativa di credito che offra protezione in caso di insolvenza;
- collaborazione e condivisione di informazioni. Gli operatori dei mercati possono collaborare tra loro e con associazioni di categoria per condividere informazioni e avvertenze sugli imprenditori insolventi o disonesti, al fine di prevenire potenziali truffe.
Va da sé che nessun metodo rende completamente immuni al rischio, ma l'uso combinato di questi strumenti può essere d'aiuto per ridurre al minimo l'esposizione.

FP: Nel caso di mancato pagamento, quando dall'ambito civilistico si passa a quello penale?
GR: Si resta nell'ambito civilistico del mero inadempimento quando non vi è alcuna volontà frodatoria da parte del debitore nel momento in cui assuma l'obbligazione; si rientra, invece, in ambito penalistico quando il debitore assume un'obbligazione con l'intenzione di non adempierla, in tal caso si può configurare il reato di truffa o quello di insolvenza fraudolenta.
FP: Qual è la differenza?
GR: Nel reato di truffa la frode è attuata mediante la simulazione di circostanze e di condizioni non vere, artificiosamente create per indurre altri in errore, in quello di insolvenza fraudolenta la frode è attuata con la dissimulazione di una circostanza vera, e cioè del reale stato di insolvenza dell'acquirente.