"Solo nell'ultima settimana, le richieste di asparagi sono aumentate del 40%, con prezzi medi di 4 €/kg. La maggior parte della nostra merce viene commercializzata nei paesi scandinavi in mazzetti da 250 e 500 grammi, tutti uniformati e confezionati. L'asparago è un articolo primaverile che, nonostante abbia un calendario di raccolta molto ristretto (da fine marzo a fine maggio), ogni anno ci fa registrare numeri sempre soddisfacenti".
A parlare dalla Puglia è Claudio D'Alba della Plantis Group, società che esporta frutta e verdura italiana verso molti mercati europei. "Al momento, ogni settimana partono diverse decine di pedane di asparagi. In passato abbiamo fatto anche di meglio, ma l'andamento climatico anomalo di questa primavera, con ritorni di freddo frequenti e duraturi, ha rallentato la produzione addirittura fino al 70%. In totale, ci affidiamo a 6 coltivatori, ubicati per l'80% nella provincia di Foggia e la restante parte nel viterbese, che ci consentono di garantire comunque forniture costanti. Fino a qualche anno fa, l'asparago veniva considerato un prodotto di nicchia; ora il suo mercato è superiore anche ad altre tipologie di verdure".
Claudio D'Alba ci spiega che nei prossimi giorni la crescita dei turioni potrebbe aumentare e quindi le quantità subiranno una accelerazione, complice il clima che sembra si sia stabilizzando nel sud Italia. Un possibile surplus di produzione non pare preoccupare però il manager. "La richiesta di asparagi è davvero elevata e se è vero che il caldo potrebbe generare un'eccessiva disponibilità di prodotto, è anche vero che con temperature più miti e gradevoli il consumo tenderà a crescere. Gli asparagi nel nord Europa vengono consumati soprattutto alla griglia e le famiglie hanno una gran voglia di stare all'aria aperta, nonostante il periodo di crisi".

Tra i benefici degli asparagi è da ricordare l'azione svolta sul sistema renale, che favorisce la diuresi, avendo così un effetto drenante per le tossine del nostro organismo.
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