Si è conclusa ieri l'edizione 2023 di medFEL presso il centro espositivo di Perpignan. Per due giorni (26 e 27 aprile), i professionisti del settore ortofrutticolo hanno avuto l'opportunità di incontrarsi e di partecipare a circa 25 conferenze e tavole rotonde, tra cui le tanto attese previsioni di raccolto per albicocche e meloni. In totale, quest'anno sono stati presenti circa 230 espositori. La sovranità alimentare è stata al centro di questa edizione, la "più impegnata che mai".
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Grande affluenza nella prima giornata
L'affluenza è stata buona la prima mattina per l'apertura dell'evento. Quest'anno, medFEL ha mirato a riunire gli espositori che si impegnano al 100% per approcci che soddisfino le aspettative dei consumatori: Alto Valore Ambientale (HEV), Zero Residui di agrofarmaci, produzione sostenibile, responsabile e certificata, tra gli altri.
L'obiettivo è stato anche quello di consentire alle aziende di anticipare gli sviluppi di mercato e fornire loro la chiave per soddisfare le aspettative. Espositori e visitatori hanno potuto condividere e discutere sulle ultime conoscenze in materia di conservazione dell'ambiente, conservazione del suolo e biodiversità. Sono state inoltre presentati prodotti innovativi, alternative alla plastica, soluzioni per le energie rinnovabili e iniziative per l'economia circolare. Infine, sono state evidenziate tutte le iniziative positive attuate nel settore ortofrutticolo.
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Seconda giornata tranquilla
Una seconda giornata molto tranquilla, in contrasto con la prima: presenza più timida nei corridoi e davanti agli stand. Ma una parola è sulla bocca di tutti: siccità!
La disponibilità di risorse idriche è una preoccupazione. Se il tema non è nuovo, quest'anno più che mai il settore rimane in allerta. E se riguarda la maggior parte dei bacini di produzione, è nei Pirenei Orientali, terra del medFEL, che la preoccupazione è particolarmente sentita.
Già in stato di allerta rafforzata, la prefettura potrebbe annunciare nuove restrizioni nelle prossime ore.
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Fabienne Bonet, presidente della Camera dell'Agricoltura dei Pirenei Orientali, ha ricordato che "le restrizioni a cui siamo sottoposti dalla scorsa estate significano che siamo in modalità di sopravvivenza per le nostre colture. Siamo sottoposti a restrizioni idriche del 70%, non credo che potremo andare oltre". Per Bruno Vila - presidente della FDSEA 66 - "se fermiamo l'acqua perdiamo tutto" (Europa 1).
medFLOR: fiori recisi per la prima volta a medFEL
Quest'anno medFEL ha accolto per la prima volta un nuovo settore: quello B2B dei fiori recisi che riunisce il 100% degli operatori impegnati (medFLOR). Questa nuova offerta rivendica un posizionamento specifico e fa eco alle tendenze dei consumatori, caratterizzate dall'acquisto di fiori etichettati, coltivati senza fitofarmaci, nell'ambito di un approccio eco-responsabile.
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