Dopo le piogge alluvionali dei giorni scorsi in Sicilia e la successiva conta dei danni, la perdita è stata quantificata in un 10% in meno di prodotto. I campi più colpiti sono stati i terreni più bassi e quelli più vicini ai torrenti. Il resto delle coltivazioni è rimasto indenne. I rovesci nell'areale hanno portato 400mm di acqua piovana in 48 ore: una quantità importante ma tutto sommato accettabile nell'unità di tempo. Non si è trattato dunque di una cosiddetta bomba d'acqua: i disastri sono semmai da imputare al dissesto del territorio.
A chiarirci meglio la situazione è Massimo Pavan, presidente del Consorzio di Tutela della Carota Novella di Ispica Igp, il quale conferma "una buona produzione del prodotto a marchio".
Massimo Pavan e Carmelo Calabrese, rispettivamente presidente e vicepresidente del Consorzio Carota Novella di Ispica Igp, in una foto scattata alla Fruit Logistica (edizione.2023) di Berlino
"Abbiamo già iniziato la raccolta del prodotto Igp in alcuni appezzamenti - dichiara Pavan - e nelle prossime settimane entreremo a pieno regime, in linea con il periodo dell'anno. Quest'anno riscontriamo una buona richiesta della nostra carota a Indicazione geografica protetta, grazie a una carenza di prodotto estero. Spagna e Portogallo sono in forte ritardo, a causa del caldo intenso in fase di semina e arriveranno con un ritardo che, per noi, è strategico in fase di commercializzazione. Anche al nord e centro Italia stanno, peraltro, terminando la produzione, che non arriverà oltre metà marzo, lasciandoci ulteriore spazio sui mercati. La richiesta della GDO, quindi, è particolarmente sostenuta".
"Tuttavia registriamo anche noi un gap produttivo, dovuto a un -20% delle semine e, come già detto, a un ulteriore -10% dovuto alle perdite da maltempo. Nulla di paragonabile, per fortuna, con l'annus horribilis del 2022", commenta l'esperto.

"La nostra Carota Novella di Ispica Igp risulta sempre più attraente sui mercati nazionali e internazionali - spiega Pavan - grazie alle sue spiccate caratteristiche organolettiche. Il consumatore dimostra di apprezzarla, cercandola sugli scaffali. L'anno scorso abbiamo raggiunto un volume di 4000 ton di prodotto certificato, ma in questo 2023 siamo certi che supereremo abbondantemente questo quantitativo, grazie al momento favorevole nello scenario produttivo europeo, ma soprattutto grazie al fatto che, in linea con il disciplinare, siamo in produzione fin dai primi di febbraio".
"Novità di pochi giorni fa è l'aggiornamento del disciplinare stesso - ha concluso Pavan - che adesso prevede l'utilizzo delle seconda scelta del prodotto a marchio per l'industria di trasformazione e l'implementazione di nuove varietà di carota, al fine di migliorare la performance produttiva del comparto".
Per maggiori informazioni: ![]()
Massimo Pavan
Consorzio di Tutela
Carota Novella di Ispica Igp
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