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L'importanza di ottimizzare i programmi di controllo delle malattie in campo

Sviluppare e implementare alcune innovazioni nel controllo integrato dei principali insetti dannosi e delle malattie delle colture orticole recentemente introdotte in Italia e in Tunisia. Sono questi i presupposti che hanno dato luogo a un seminario tecnico dal tema: "Innovazioni sviluppate dal progetto Intemar nella protezione delle colture orticole", che ha visto il coinvolgimento dell'azienda Fonte Verde come partner.

La platea

L'evento, svoltosi a Ispica (RG), in Sicilia, nei giorni scorsi, ha rappresentato uno dei passaggi e delle attività previste dal progetto di ricerca Intemar, che ha come scopo il monitoraggio e caratterizzazione di nuovi fitofagi e malattie, l'individuazione dei problemi fitosanitari emergenti e la valutazione dei potenziali rischi associati alle principali colture orticole in Sicilia e Tunisia.

Altri scopi del percorso sono stati individuati nell'ottimizzazione degli attuali programmi integrati di lotta contro i fitofagi e le malattie, così come il miglioramento della produzione sostenibile di solanacee e cucurbitacee in termini di quantità e qualità nei due paesi interessati.

Carmelo Calabrese, amministratore dell'azienda Fonteverde, ha voluto sottolineare "l'importanza della ricerca nel settore agricolo, chiamato ad affrontare sempre più frequentemente nuove problematiche fitosanitarie, probabilmente legate ai cambiamenti climatici, e ad applicare processi produttivi più sostenibili dal punto di vista ambientale, economico e sociale".

In primo piano, Carmelo Calabrese durante il suo intervento

Si è ritenuto importante approfondire la gestione integrata dei fitofagi già presenti sulle colture, riducendo gli input chimici per la protezione delle colture.

"Si è trattato di dare luogo allo sviluppo e alla convalida di nuovi strumenti per il controllo integrato dei parassiti e delle malattie delle piante - ha proseguito l'agronomo - In tal senso, grazie alle Università coinvolte dal progetto, sono state effettuate analisi di natura economica dei danni e dei costi-benefici dei programmi di controllo integrato, oltre alla valutazione dell'adeguatezza economica e sociale di strategie di controllo integrato ottimizzate e innovative contro i parassiti di solanacee e cucurbitacee".

Dal momento che la regione del Mediterraneo è considerata un'area in cui l'incidenza dei parassiti può compromettere la produzione delle colture con un significativo impatto sociale ed economico, l'intensificazione della cooperazione transfrontaliera volta allo studio di situazioni di emergenza legate a parassiti e malattie delle piante, così come lo sviluppo di strategie di protezione delle colture sono elementi fondamentali per il consolidamento della produzione. In questo modo, il miglioramento qualitativo dell'offerta agricola e la standardizzazione dei prodotti per il commercio fra i due Stati saranno facilmente garantiti.

Al convegno, dopo i saluti del già citato Carmelo Calabrese e di Massimo Pavan, presidente del Consorzio di tutela Carota Novella di lspica IGP, sono intervenuti Lucia Zappalà del Dipartimento Agncoltura, Alimentazione e Ambiente dell'Università degli Studi di Catania e Brahim Chermiti dell'lnstitut Supérieur Agronomique de Chott-Mariem che hanno illustrato "Il progetto di cooperazione transfrontaliera ltalia Tunisia Intemar".

A seguire le relazioni programmate che hanno preso il via, con Vittoria Catara del Dipartimento Agricoltura, Alimentazione e Ambiente dell'Università degli Studi di Catania, sul tema: "Candidatus Liberibacter solanacearum e i suoi vettori, monitoraggio su carota in Sicilia e indagini di laboratorio". Interessanti anche gli interventi di Matilde Tessitori, Michele Ricupero, Antonio Biondi e Gaetano Chinnici, tutti del Dipartimento Agricoltura, Alimentazione e Ambiente dell'Università degli Studi di Catania che sono intervenuti rispettivamente su: "Tornato leaf curl New Delhi virus: un patogeno emergente o già diffuso?"; "Phenacoccus solenopsis: nuova minaccia per le colture orticole in Italia e Tunisia"; "Sviluppo di nuovi, strumenti per la lotta integrata ai fitofagi delle colture ortive"; Analisi economica dei costi-benefici dei programmi di lotta integrata.

Al termine dell'evento, si è svolta una visita presso l'Azienda Fonteverde.

Per maggiori informazioni:
Carmelo Calabrese
OP Consorzio Fonteverde
Società Consortile Agricola a r.l.
C.da Fontanazza s.n.
97014 Ispica (RG) Italy
+39 0932 951484
patrizia@fonteverde.com
www.fonteverde.com

 


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