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Crediti di sostenibilità tracciabili su blockchain per il prodotto di Persea

Avocado biologico in Sardegna e Calabria entro gennaio 2025

Il mercato dell'avocado, in Italia e in Europa, è in costante crescita, in maniera più evidente da sette anni a questa parte. Spesso, però, il frutto è accusato di essere "nemico" dell'ambiente. 

Persea, la nuova azienda agricola fondata da Paolo Frigati, ha come obiettivo quello di offrire il primo avocado biologico, di qualità e a filiera corta, da agricoltura rigenerativa, nel rispetto della biodiversità dell'ecosistema, che produce crediti di sostenibilità "tokenizzati" tramite tecnologia blockchain. I primi frutti commercializzabili sono previsti in raccolta entro gennaio 2025 e c'è già un accordo di distribuzione con il Gruppo Mazzoni.

"L'idea di coltivare avocado è nata qualche anno fa, quando per un lavoro in Mozambico ci siamo resi conto di quanto fosse difficoltosa la logistica dei frutti esotici verso l'Italia: parliamo di un transit-time di circa 5 settimane, dalla raccolta del frutto all'arrivo nel nostro Paese", riferisce Paolo Frigati, che si occupa di agribusiness.

Dopo aver effettuato diversi studi pedoclimatici, e sapendo che in Sicilia l'avocado si coltiva da oltre 100 anni e che anche in altre Regioni sono in atto progetti di coltivazione, sono stati individuati due areali in Sardegna e Calabria, sui quali Persea ha deciso di sviluppare il suo progetto. Nello specifico: la zona di Ussana, in provincia di Cagliari e la zona di Tarsia, in provincia di Cosenza. L'obiettivo è rigenerare 400 ettari di terreni originariamente gestiti a monocoltura di mais e cereali, valorizzandone la biodiversità nella salvaguardia di specie animali e vegetali. 

"C'è da tenere conto che l'avocado entra in produzione al terzo anno e raggiunge il pieno regime dopo 7. Se si vuole sviluppare un calendario commerciale più lungo, non si può lavorare con un'unica cultivar. Le varietà su cui Persea si sta orientando maggiormente, in questa prima fase del progetto, sono quelle meno richieste a livello commerciale, tra cui la Bacon, la Zutano e la Ettinger, ma ci sarà spazio anche per la Hass, che è la più venduta", spiega Frigati.

La fase di realizzazione del progetto di Persea va avanti da poco più di un anno. Al momento, sono 30 gli ettari già a dimora in Sardegna e, nella primavera 2023, verranno piantati i primi alberi in Calabria.

"I terreni di Persea vengono arricchiti con compost e biochar che saranno a breve autoprodotti al fine di stoccare CO2 nel suolo in maniera permanente, ridurre il consumo idrico e ricreare un habitat naturale per i microrganismi. Inoltre vengono utilizzate colture di copertura - cover crops - arricchite di fiori per attrarre impollinatori, per fissare l'azoto riducendo utilizzo fertilizzanti", continua Frigati.

"Per l'irrigazione si utilizza invece il sistema goccia a goccia, con una riduzione del consumo di acqua del 30%. Inoltre, è presente un sistema anti-brina ad acqua pulsata, che sarà utilizzato non solo per il pericolo gelate, ma anche per il caldo estremo. Sopra i 34 °C, infatti, l'avocado soffre. Grazie a innovativi sistemi idraulici, Persea garantisce un’impronta idrica neutra, reimmettendo in falda l’acqua consumata a scopo agricolo". 

"I primi frutti commercializzabili sono previsti in raccolta entro gennaio 2025 e, da quando avremo avocado da raccogliere, questi verranno commercializzati dal Gruppo Mazzoni. C'è già un accordo di distribuzione in tal senso".

Non solo produzione e profitto
Quello di Persea è un modello agricolo virtuoso, che genera molteplici benefici multifunzionali per l'ambiente, che vengono quantificati e trasformati in crediti di sostenibilità: questi sono titoli negoziabili che le aziende possono acquistare per rendicontare il sostegno a progetti che generano benefici ambientali quantificati, contribuendo alla salvaguardia dell'ambiente italiano.

"I crediti possono essere acquistati da subito e per la quantificazione dei servizi ecosistemici generati dal nostro progetto, ci siamo avvalsi della partnership di Rete Clima, che collabora con Green Future Project per la digitalizzazione di questi benefici. I crediti di sostenibilità generati da Persea vengono trasformati, per la prima volta, in token commercializzati su tecnologia blockchain", conclude Frigati.

Grazie alla tokenizzazione dei crediti di sostenibilità, sarà infatti possibile dare un valore economico tracciabile, trasparente e unico al proprio impatto. Ogni token Persea è identificato nello spazio e ha una durata nel tempo stabilita, assicurando a chi acquista che uno stesso token non possa essere venduto più volte. 

Per maggiori informazioni: www.perseaitalia.it


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