Aggiornamento sullo status del settore melicolo internazionale

La fiera Interpoma 2022 ha costituito l'occasione per un aggiornamento sul mercato internazionale della mela.

Philippe Binard di WAPA – World Apple and Pear Association ha fornito una panoramica sulla produzione melicola nell'Unione Europea. A trainare in termini di valore della produzione è la Polonia, che copre il 23,02% delle quote di mercato, seguita dall'Italia con il 22,51% e la Francia con il 21,48%. Per quanto riguarda i volumi, il raccolto totale stimato in UE sarà di 12.201.000 tonnellate: la Polonia si conferma il primo Paese produttore con 4.750.000 tonnellate, in crescita rispetto alla stagione passata, seguita dall'Italia con 2.054.000 tonnellate e la Francia con 1.391.000 tonnellate.

Alessandro Dal Piaz di Assomela è intervenuto sulla situazione italiana. "La produzione globale in Italia è abbastanza in linea con le ultime due stagioni. Mentre i quantitativi in Alto Adige e Trentino sono diminuiti rispetto agli anni passati, Veneto e Piemonte hanno compensato con una lieve crescita, anche se buona parte dei loro conferimenti viene destinata direttamente alla lavorazione" afferma Dal Piaz. "A partire dalla metà di settembre, parte del raccolto ha potuto beneficiare della buona stagione ed esprimere la migliore qualità dei frutti, nel colore e nel gusto" 

Sulla Francia ha preso la parola Pierre Venteau, direttore di ANPP Association National Pommes Poires: "A inizio di luglio le aspettative sul raccolto erano molto alte, era attesa una crescita significativa in termini di produzione. A causa dell'ondata di caldo si è verificato invece un drastico calo, che ci ha imposto di rivedere le previsioni. La qualità dei frutti è comunque rimasta buona, con un ottimo livello zuccherino per molte varietà"

Dominik Wozniak, Presidente di WAPA, è intervenuto sulla Polonia. "Le difficoltà che i produttori hanno dovuto affrontare negli ultimi mesi sono simili alle problematiche che hanno colpito gli altri Paesi europei, come l'aumento dei costi logistici, dell'energia e dei fertilizzanti. I numeri della produzione polacca sono molto positivi, ma questa annata verrà comunque ricordata dai produttori come una delle più difficili degli ultimi anni: nonostante non ci siano stati danni a causa dalle grandinate, i problemi sono iniziati già da settembre. Infatti, era chiaro fin dall'inizio della raccolta che non tutte le mele sarebbero state colte, a causa della grave mancanza di manodopera disponibile. Molti dei lavoratori stagionali in Polonia sono infatti ucraini che, a causa della guerra, non hanno potuto partecipare alla raccolta. Oltre a questa difficoltà, molti coltivatori hanno scelto di conferire le mele direttamente alla trasformazione in cambio di prezzi bassi, piuttosto che dover sostenere i costi della conservazione nei frigo per i prossimi mesi"


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