Kobus Bothma – Namibian Grape Growers Association

Cominciata la stagione dell'uva namibiana

La scorsa settimana è stata confezionata una piccola quantità di uva da tavola, mentre a partire dalla settimana 46 inizieranno ad arrivare i grandi volumi. A dichiararlo è  Kobus Bothma, vicepresidente della Namibian Grape Growers Association (NGGA).

L'Associazione dei produttori d'uva della Namibia stima che il raccolto di quest'anno sarà di 8,6 milioni di cartoni da 4,5 kg, un milione di cartoni in più rispetto all'anno scorso, quando il raccolto fu significativamente più piccolo di quanto inizialmente previsto.

Vigneti nella valle di Aussenkehr, in Namibia

"Ci sono sicuramente abbastanza uve da raccogliere nei vigneti per soddisfare le stime di quest'anno e i grappoli sembrano molto buoni - afferma - Questa non è una stagione precoce, stiamo iniziando nel periodo solito".

Bothma osserva che probabilmente si potrebbe creare un divario durante l'inizio della stagione in Europa, dato che gli esportatori di uva dal Sud America rimangono più vicini a casa con le loro uve a causa dei costi di spedizione stratosferici. "Ci aspettiamo che ci sia meno uva in Europa. Tutti cercheranno mercati più vicini".

I supermercati africani preferiscono uve di qualità superiore
L'Europa e il Regno Unito rappresentano ancora i mercati principali per le uve della Namibia (e del Sudafrica). Anche le prime uve sudafricane sono state raccolte la scorsa settimana.

L'Africa si sta sviluppando bene e a ritmo sostenuto per quanto riguarda le uve dell'Africa meridionale, che assorbono tra il 5 e l'8% delle esportazioni totali di uva da tavola. Kobus osserva che gli acquirenti africani (spesso per i supermercati) preferiscono sempre di più uve da tavola con specifiche più elevate, il che rappresenta uno sviluppo positivo per il settore.

La Namibia non ha accesso alla Cina per l'uva da tavola. "Spediamo in Malesia e a Singapore. Non si tratta di grandi volumi, tuttavia, forse in Estremo Oriente andrà  circa il 2% delle nostre uve".

La Namibia rifornirà di uva anche il Sudafrica; il mercato è sempre buono all'inizio della stagione, ma cala anche molto rapidamente quando l'offerta aumenta, dice Kobus.

L'elemento costo: la sfida più grande
L'elemento costo rimane un fattore determinante. "Gestire l'intera filiera, controllando al contempo i costi per quanto possibile, è la sfida più grande che i coltivatori di uva da tavola devono affrontare in questa stagione", afferma Kobus.

"Ci sono segnali che indicano che i costi di spedizione stanno iniziando a diminuire, ma il porto di Città del Capo rimane una sfida, così come i tagli di corrente e le interruzioni di carico del Sudafrica".

L'uva namibiana viene stipata in container refrigerati e trasportata attraverso il confine fino al porto di Città del Capo, che è esente da interruzioni di corrente, ma i magazzini frigoriferi circostanti (quando non ci sono prese di corrente disponibili al porto, per esempio) sono soggetti alle interruzioni di corrente programmate dal Paese.

A differenza del Sudafrica, la Namibia ha una fornitura energetica stabile, ironicamente basata in parte sull'elettricità importata dal Sudafrica, ma sempre più alimentata dal sole e dal vento.

"Il governo namibiano ha investito molto nell'energia verde e negli ultimi anni sono state costruite molte fattorie solari e turbine eoliche".

Per maggiori informazioni:
Kobus Bothma
Namibian Grape Growers Association
+264 63 297 570
kobus@csnam.co.na
namibiangrapegrowersassociation.com


Data di pubblicazione:



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