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Stop di Zespri all'espansione nell'emisfero nord: per l'Italia è meglio o peggio?

Nei giorni scorsi, la compagnia Zespri ha comunicato che, in seno all'organizzazione, non si è raggiunta la maggioranza necessaria (75% dei votanti) per procedere all'aumento degli ettari di kiwi giallo Zespri SunGold nell'emisfero nord, quindi Italia compresa. Pareva cosa fatta, e invece i manager non avevano fatto i conti con la base sociale in un sistema, quello neozelandese, dove i produttori hanno davvero voce in capitolo. Infatti occorreva un quorum del 75% per dare il via libera all'operazione di licenziare nuovi ettari di kiwi SunGold in paesi dell'emisfero settentrionale quali Italia, Francia e Grecia, quorum che si è fermato poco sotto la soglia richiesta. 

"Gli imprenditori agricoli, in Nuova Zelanda, contano molto di più che da noi", commenta un operatore italiano del centro Italia. "Per una volta si può dire che gli agricoltori hanno smentito i loro stessi manager. Da noi i direttori decidono e gli agricoltori vengono messi di fronte alle decisioni prese. In Nuova Zelanda, evidentemente, non è così, infatti serve un altissimo quorum affinché certe decisioni cruciali siano approvate".

Ma, tornando alla domanda iniziale: questo mancato ampliamento di ettari è positivo o no, per l'Italia?. "Dipende dai punti di vista - continua l'operatore -. Ad esempio, per quei produttori che fanno parte di un consorzio italiano di kiwi le cose non cambiano, oppure possono vedere il bicchiere mezzo pieno, perché con una produzione stabile e non in crescita da parte di un concorrente, non ci sarà aumento di kiwi giallo con cui competere sui mercati".

Però vi sono anche le strutture che collaborano con Zespri e che avevano già pregustato la possibilità di coinvolgere più agricoltori su un prodotto di sicuro successo. "Un po' di delusione c'è - afferma un imprenditore che poteva essere della partita - perché pensavamo di aumentare gli ettari. Ad ogni modo, auspico che in futuro possa passare una nuova risoluzione che permetta comunque una piccola espansione, in modo da aumentare comunque gli attuali 5000 ettari di kiwi Zespri SunGold".

Un'altra categoria delusa dalla "mancata decisione" è quella dei vivaisti coinvolti, che avrebbero lavorato parecchio per fornire le piante concesse da Zespri. Per il momento dovranno accontentarsi del volume di lavoro che hanno già.

"Altro aspetto da non trascurare e che va lodato - commenta l'operatore - è la trasparenza della comunicazione da parte di Zespri nel rendere noti questi dati: difficilmente nelle strutture organizzate italiane, nelle OP, si rendono noti certi numeri, quando i produttori sono chiamati a esprimersi. In genere si tende a comunicare solo a livello 'pubblicitario' e poco sulla sostanza delle cose".

Il comunicato di Zespri

Riportiamo di nuovo parte di quanto Zespri aveva comunicato nei giorni scorsi (cfr. FreshPlaza del 1/09/2022).

Il 67,8% dei produttori che rappresentano il 71,7% della produzione hanno votato a favore della prima proposta di aumento del numero di ettari. Il 70,2% dei voti dei produttori (73,6% della produzione) si sono espressi a favore di una seconda risoluzione che consente di piantare fino a 1.000 ettari supplementari di nuove varietà. Ma il quorum necessario richiesto era del 75% su entrambi i fronti.

"Il risultato è deludente, ma il nostro settore è strutturato in modo da responsabilizzare i coltivatori, dando loro un'influenza diretta sulle decisioni strategiche chiave al di fuori del core business di Zespri. Nonostante il forte sostegno all'espansione, non era al livello necessario per procedere", ha dichiarato Dan Mathieson, CEO di Zespri. Vorrei ringraziare tutti i coltivatori che hanno partecipato al processo e riconoscere i molti che hanno votato discuteremo ulteriormente i risultati con i coltivatori nelle prossime settimane".

"Abbiamo ricevuto molti feedback durante le discussioni sulla proposta. Tra questi, la necessità di affrontare i problemi di qualità della frutta neozelandese e il costo della licenza. Una delle sfide principali è stata rappresentata dai coltivatori che non possiedono azioni e che non ritenevano che l'aumento delle piantagioni offshore comportasse sufficienti benefici per i non azionisti. Continueremo a lavorare con i coltivatori su questi temi".

Mathieson ha riconosciuto i partner offshore di Zespri, che rimangono una parte fondamentale del nostro settore. "Zespri continuerà a concentrarsi sulla massimizzazione della produzione e sul raggiungimento dei migliori risultati per l'industria neozelandese e per i nostri partner, a partire dall'attuale base produttiva di 5.000 ettari di Zespri SunGold Kiwifruit di Zespri Global Supply. Si stima che i coltivatori ZGS forniranno tra i 21 e i 22 milioni di vaschette di kiwi Zespri SunGold quest'anno e, sulla base delle attuali piantagioni, aumenteranno fino a 45,5 milioni di vaschette entro il 2029.

Per quanto riguarda le nuove varietà, il trapianto è limitato ai 1.000 ettari approvati nel voto dei produttori del 2019, mentre si continuerà a lavorare per procurare il kiwi verde dai nostri partner dell'emisfero settentrionale.

Mathieson afferma che i team di Zespri che operano sul mercato valuteranno il modo migliore per utilizzare i frutti prodotti per sostenere le vendite di frutta neozelandese.


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