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L'esperienza del ventiquattrenne Filippo Bellofatto, agricoltore custode

Rivisitare le tradizioni grazie ai giovani, nuove leve per l'agricoltura

Questa è l'esperienza di Filippo, un giovane della provincia di Avellino (regione Campania - Italia) il quale dal 2017, anno in cui ha aperto i battenti la sua azienda agricola, ha deciso di rimanere nel proprio paese d'origine per dedicarsi all'agricoltura, pur conoscendo la fatica e le difficoltà che questa attività comporta.

La famiglia Bellofatto: papà Antonio e mamma Maria, Filippo, Chiara, Angelo ed Emanuele

L'azienda agricola Bellofatto Filippo proviene da un cambio colturale prima, e generazionale poi. La coltura principale di questa azienda, prima che Filippo subentrasse come imprenditore nel 2017, era il tabacco. Oggi invece l'indirizzo aziendale è orticolo. L'azienda, gestita da Filippo ma a conduzione familiare, si estende su una superficie di 15 ettari, dislocati nei comuni di Torella dei Lombardi, Sant'Angelo dei Lombardi, Lioni e Villamaina, tutti in provincia di Avellino.

Nonostante i terreni aziendali siano ubicati in collina e non tutti irrigui, Filippo non si è perso d'animo e ha cominciato a coltivare, a seconda della stagionalità, pomodori, peperoni, melanzane, zucchine, patate e, per l'inverno, la gamma di cavolfiori, destinando principalmente le produzioni aziendali al mercato del fresco, effettuando vendita diretta presso i mercatini rionali, rifornendo il canale horeca e i retailer di zona.

"Accanto ai prodotti freschi, abbiamo realizzato una linea di trasformati, grazie alla creazione di un piccolo laboratorio artigianale dotato di sala stoccaggio e punto vendita - dice Filippo Bellofatto - .I nostri trasformati vengono realizzati con le stesse accortezze che il consumatore userebbe qualora se li facesse a casa propria. Abbiamo ripreso ricette artigianali, per poter tramandare le tradizioni locali. Anche perché, pur essendo giovani, non dobbiamo dimenticare le nostre origini, ma tutelarle e valorizzarle".

La gamma dei trasformati a marchio Bellofatto comprende: la passata classica, il pelato, il salsato, la passata di datterino giallo, il datterino al naturale, le melanzane sfilettate sott'olio, i peperoni sott'aceto, e da quest'anno è disponibile una vellutata di zucchine e patate.

"Il valore aggiunto dei nostri trasformati - afferma Filippo - è che non presentano conservanti artificiali. L' unico conservante che usiamo è il sale. Fra l'altro, destiniamo alla trasformazione solo ortaggi di prima scelta, mentre gli scarti vengono compostati per poter essere impiegati come ammendanti del suolo. Altra cosa importante è che tutti gli ingredienti delle nostre conserve sono prodotti in azienda. Ovviamente, tutto il processo di trasformazione è artigianale, e come tale anche il lavaggio, che viene effettuato a mano. Ciò determina che i tempi di lavorazione sono molto dilatati rispetto a un processo industriale. Anche se questa gamma è ancora destinata a un mercato di nicchia, rivolto al canale horeca, a botteghe enogastronomiche, o vendita diretta al consumatore, siamo certi che questi piccoli numeri aumenteranno, in virtù di un ampliamento della base di clienti".

L'azienda dispone di una superficie coperta di 1000 mq; altri 1000 mq di serre sono in fase di istallazione.

Filippo Bellofatto è anche un agricoltore custode di biodiversità. "Il fagiolo tondo dell'alto Sele, il fagiolo tondino dell'alto Sele e il fagiolo occhio nero dell'alto Sele sono le varietà per cui ho l'incarico come custode da parte della regione Campania. Inoltre stiamo coltivando anche una varietà autoctona di mais nell'ambito del progetto "Agro biodiversità campana", in collaborazione con il CREA, in modo da registrarla tra le varietà da custodire. Altro progetto in cui credo molto è quello dell'autoproduzione del seme dell'aglio tondo di Torella, per poterlo reintrodurre nella coltivazione, valorizzandolo anche attraverso le organizzazioni di Slow Food, e poterlo poi commercializzare. Questa varietà ha il deficit di non essere molto produttiva e di generare calibri piccoli, anche se possiede proprietà organolettiche eccellenti, per cui è assolutamente da riscoprire".

Piantagione di aglio tondo di Torella

Per quanto riguarda le ambizioni future di Filippo, c'è sicuramente la volontà di crescere, anche in termini di superfici ed espandere il proprio volume d'affari.

Il giovane imprenditore conclude dicendo: "Mi piacerebbe approfondire aspetti tecnici come il compostaggio, perché vorrei creare qui in azienda una piccola compostiera, in modo da poter auto-produrre gli ammendanti del terreno; anche perché ritornare a forme di sussistenza non è mai sbagliato, e il periodo che stiamo vivendo, segnato dai rincari, dal covid e dalle guerre, ce lo insegna. Credo che le forme di economia circolare siano la chiave di volta per la resilienza, evitando a coloro che, come me, sono piccoli imprenditori, di sparire. Inoltre, mi piacerebbe convertire parte dell'azienda alla coltivazione biologica".

Per maggiori informazioni:
Azienda Agricola Bellofatto
C.da Braida,3
83057 Torella dei Lombardi (AV) - Italy
+39 331 7597376
filippo.bellofatto@gmail.com
aziendaagricolabellofatto


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