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Focus sul mercato mondiale delle banane

Se si osserva il mercato globale, la disponibilità di banane non è molto elevata. Per la maggior parte delle aree i volumi sono piuttosto bassi, mentre la domanda è sostenuta. Il Sudafrica sembra essere l'unico territorio con quantità più che sufficienti. Le esportazioni dall'Ecuador sono state inferiori di circa l'8%, mentre l'eruzione del vulcano di La Palma ha determinato una minore produzione dalla Spagna. La diminuzione dei volumi globali comporta un aumento dei prezzi in tutto il mondo.

Germania: domanda in calo, livello dei prezzi elevato
Il caldo persistente e le ferie estive hanno determinato un interesse limitato in alcune regioni della Germania. Per evitare un'offerta eccessiva, i commercianti hanno provveduto a praticare alcuni sconti. Ad Amburgo la domanda è migliorata, ma l'offerta eccessiva ha impedito un aumento dei prezzi. Nella Germania occidentale i prezzi delle terze marche provenienti dalla Colombia sono aumentati, così come quelli delle seconde marche a Francoforte. Anche al mercato all'ingrosso di Monaco i prezzi delle banane sono aumentati. In generale, i prezzi all'ingrosso sono significativamente più alti di quelli dell'anno scorso.

I commercianti di banane hanno dovuto subire un duro colpo durante il secondo trimestre del 2022 a causa della crisi ucraina e dei relativi aumenti dei costi e dei noli. "Talvolta l'Ecuador può presentare una carenza di offerta e un calo di qualità, soprattutto nei cambi di stagione. La Repubblica Dominicana è un'alternativa logica, e si potrebbero prendere in considerazione anche Panama e Costa Rica. La Colombia si sta affermando sempre più concretamente come alternativa nel settore convenzionale", afferma un importatore.

Paesi Bassi: mercato spot delle banane sorprendentemente alto per il periodo estivo
Sebbene il mercato delle banane mostri tradizionalmente una flessione nei mesi estivi, quest'anno si è mantenuto straordinariamente buono. "Sono anni che non registriamo i prezzi che stiamo vedendo per le banane verdi - afferma un esperto olandese di banane - Le condizioni di coltivazione in Ecuador non sono buone al momento. La temperatura media di 22 °C è troppo bassa per la coltivazione delle banane. Questo garantisce un'offerta inferiore del 25% rispetto a quella a cui siamo abituati in questo mercato spot, che però è in via di miglioramento".

"Tradizionalmente, l'Ecuador ha sempre avuto molte vendite nell'Europa dell'Est, comprese Russia e Ucraina. A causa della guerra queste vendite sono in gran parte scomparse. In primavera si è visto che il mercato spot era a un livello notevolmente inferiore, ma ora la situazione è cambiata, invertendosi completamente a causa della minore produzione", dice lo specialista delle banane. I prezzi delle banane nella maggior parte dei supermercati olandesi sono aumentati quest'anno di circa 0,10 euro/kg. "Allo stesso tempo le banane rimangono un prodotto relativamente economico sugli scaffali. In questi tempi di inflazione le banane sono uno degli acquisti fondamentali per il consumatore. A causa del clima estremamente secco, altri tipi di frutta hanno un prezzo elevato, e questo spesso favorisce le vendite di banane".

Italia: quantità in discesa e prezzi in risalita
Il mercato delle banane non si presenterà facile nelle prossime settimane. Un importante operatore con sede nel nord d'Italia spiega che dall'Ecuador arrivano meno banane a causa di problemi interni. Anche dalla Colombia le quantità, a causa del clima, sono in diminuzione. Molti perciò si rivolgono al Costarica dove i prezzi sono aumentati. Se poi si aggiungono i costi di trasporto e il fatto che il Dollaro è in forte ripresa sull'Euro, si comprende come i prezzi generali siano destinati a crescere ancora. Inoltre, i costi di maturazione sono in aumento a causa della crescita delle spese per l'energia. All'ingrosso un cartone di banane dovrà costare 20 euro per poter coprire tutti i costi.

"L'industria deve comprendere meglio l'inflazione e come questa impatterà sulla produzione di banane e sulla logistica, per determinare come operare in modo sostenibile in futuro - commentano da una famosa multinazionale - Stiamo affrontando numerose sfide produttive fuori dal nostro controllo. Fattori esterni come i costi del petrolio, della carta, dei fertilizzanti, i tassi di cambio e i costi logistici, nonché le interruzioni dovute alla guerra, e le condizioni meteorologiche avverse causano limitazioni nell'approvvigionamento. Nei prossimi mesi assisteremo a un calo della disponibilità di banane, mentre la domanda dei consumatori dovrebbe rimanere costante. Anche in Italia si assiste a una tendenza simile. La domanda di banane da parte dei consumatori è leggermente aumentata".

Stati Uniti: forniture ridotte, domanda forte
Le forniture di banane sono più scarse del solito negli Stati Uniti, soprattutto a causa delle elevate tariffe di spedizione. Al momento una parte delle banane proviene dall'Honduras e dal Guatemala. Anche il Messico fornisce banane, sebbene queste rimangano in gran parte negli Stati Uniti centrali e si spingano anche in Canada. Anche la Colombia spedisce banane. Le banane biologiche provengono in gran parte da Perù, Colombia e, in misura crescente, dall'Ecuador.  A queste forniture più limitate corrisponde una forte domanda, il che significa che i prezzi sono più alti del solito. Tuttavia, i prezzi delle banane stanno iniziando a scendere.

Francia: il mercato ha attraversato un momento positivo, ma non è bastato a invertire la tendenza al ribasso
L'offerta per il mercato europeo rimane significativamente inferiore nella prima metà del 2022, con un calo del 2% rispetto al 2021. Il buon momento registrato a maggio (+3,1%) e giugno (+1,3%) non è stato sufficiente a invertire la tendenza al ribasso di inizio anno. Per quanto riguarda la banana europea (Indie Occidentali + Isole Canarie), la produzione è in calo, colpita dall'eruzione del vulcano di La Palma nelle Isole Canarie. Per quanto riguarda le banane della Guadalupa e della Martinica, i volumi sono in leggero aumento, al di sopra delle medie degli ultimi due anni. In questo contesto di offerta moderata, il mercato è stato equilibrato e fluido per tutto il periodo estivo, con una buona progressione per le banane della Guadalupa e della Martinica. Per quanto riguarda i prezzi, sebbene siano stati relativamente sostenuti data l'offerta limitata, non compensano l'aumento dei costi di produzione per i produttori.

Sudafrica: i maggiori volumi causano prezzi più bassi
I volumi di banane sul mercato sudafricano sono triplicati rispetto all'anno scorso, con una conseguente riduzione dei prezzi del 24% rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso. Le nuove piantagioni di banane in Sudafrica (Komatipoort), nel Mozambico meridionale e in Zimbabwe hanno iniziato a dare i loro frutti, portando l'offerta a un livello molto alto. La qualità è migliore rispetto all'anno scorso, dice un commerciante, e le condizioni di coltivazione sono state molto buone. Il prezzo delle banane è in media di R5,51 (0,32 euro) al kg e di R6,79 (0,40 euro) per i frutti di classe 1. Una cassetta di 18 kg di banane viene venduta a R130 (7,68 euro) su una piattaforma online.

Spagna: l'eruzione del vulcano a La Palma porta a prezzi elevati
La differenza di prezzo tra la banana delle Canarie e quella importata è enorme in questo momento. Nel mercato all'ingrosso di Mercabarna, a Barcellona, mentre le banane vengono pagate in media 0,80 euro al chilo, quelle provenienti dalle Isole Canarie ricevono in media 2,80 euro al chilo. Secondo un maturatore e commerciante, il motivo per cui le banane spagnole hanno questi prezzi non è solo l'inflazione e la guerra in Ucraina, che influiscono sull'aumento dei costi, ma soprattutto gli effetti dell'eruzione a La Palma. Oltre alle piantagioni distrutte dalla lava stessa, le ceneri, che si sono ammassate a più di 3 metri di altezza, hanno devastato la produzione del sud-ovest dell'isola, che rappresenta la più grande produzione di banane di alta qualità delle Canarie.

Pertanto, dalla fine di settembre alla fine del 2021, sul mercato c'erano poche banane di buona qualità. Chi si riforniva da Tenerife o da Las Palmas de Gran Canaria aveva un buon prodotto e otteneva ottimi risultati. Tuttavia, a partire dalla fine di aprile e dall'inizio di maggio, la produzione di Tenerife e Las Palmas è calata e quando si è arrivati alla piena produzione di La Palma, i loro volumi si sono ridotti di circa il 35-40% fino ad oggi. Per avere un quadro della situazione, mentre nella settimana 26 del 2021 sono arrivate sulla penisola 5.200 tonnellate di banane, nella settimana 21 di quest'anno ne sono arrivate 3.979 tonnellate. Come conseguenza di tutto ciò, il prezzo delle banane delle Canarie è più che raddoppiato nel corso dell'anno. 

Con prezzi così alti per le banane delle Canarie, la domanda è stata contenuta. Ci sono consumatori che non hanno trovato questo prodotto in alcuni canali di vendita e molti altri hanno preferito le banane importate a causa della notevole differenza di prezzo. È a Barcellona che sono state vendute più banane delle Canarie rispetto ad altre città spagnole, sia per il maggiore potere d'acquisto in generale, sia perché i consumatori sono disposti a pagare la differenza di prezzo per motivi di qualità. D'altra parte, i grandi importatori hanno ridotto gli acquisti di banane a causa degli alti costi di trasporto e, in parte, sono riusciti ad aumentare un po' i prezzi, perché quest'anno sono stati uno dei prodotti più economici sul mercato.

Ecuador: le esportazioni di banane diminuiscono dell'8,04% nel primo semestre dell'anno
Le esportazioni di banane dall'Ecuador hanno registrato una contrazione dell'8,04% nel primo semestre del 2022 rispetto allo stesso periodo del 2021, attestandosi a 180,29 milioni di cartoni. Secondo l'Associazione per la commercializzazione e l'esportazione delle banane (Acorbanec), la riduzione delle esportazioni si basa su diversi aspetti. Fattori circostanziali come l'aumento del prezzo dei fertilizzanti e la loro scarsa disponibilità o legati ai principi attivi e agli LMR nell'Unione Europea, oltre a fattori climatici, hanno influito su una minore produzione che, secondo Acorbanec nella sua ultima analisi delle esportazioni, si prevede non migliorerà per il terzo trimestre.

La mancanza di container e di capacità di spedizione nei mesi di gennaio, febbraio e marzo, dovuta alla congestione di importanti porti - soprattutto in Cina - ha comportato nuovi aumenti dei noli di spedizione, incidendo soprattutto sul collocamento della frutta spot. A tutto questo si è aggiunta la guerra della Russia in Ucraina, che dura ormai da 6 mesi senza che, purtroppo, si intraveda una fine sul breve termine.

Le sanzioni contro la Russia hanno causato grossi problemi economici al paese, dove il rublo ha subito una notevole svalutazione. Gli importatori russi, a causa della crisi economica in cui era immersa l'economia del paese, hanno chiesto agli esportatori dell'Ecuador di ridurre i prezzi dei cartoni di banane, nonché di ridurre gli acquisti settimanali e alcuni hanno persino annullato i contratti stipulati con alcuni esportatori, passando addirittura da contratti ad acquisti spot.

Nei mesi di gennaio e febbraio sono state esportate in Russia in media 8,1 milioni di cartoni al mese, che "per la maggior parte erano oggetto di contratto", sottolinea Acorbanec nel suo rapporto. Dopo l'inizio del conflitto, le spedizioni verso il mercato russo hanno registrato un notevole calo, stimato al 31,54% a marzo; ad aprile, rispetto alle esportazioni dello stesso mese dell'anno precedente, questa riduzione è scesa a 6,82%, e a maggio la differenza rispetto allo stesso mese del 2021 si è ridotta a solo 0,28%.

A giugno, infine, è stata confermata la ripresa delle esportazioni verso questa importante destinazione per le banane ecuadoriane, quando nonostante tutte le sfide che il settore stava affrontando - e continua ad affrontare - in quel mercato, ha aumentato i suoi collocamenti del 13,39% rispetto a giugno 2021.

Australia: la diminuzione della resa spinge finalmente il prezzo al di sopra del costo di produzione
Dopo mesi di pressioni continue e senza precedenti sui costi dei coltivatori di banane australiani, nelle ultime settimane si è registrata una leggera tregua, in quanto i minori raccolti dovuti a un inverno prolungato hanno finalmente spinto i prezzi a un livello superiore al costo di produzione per i coltivatori. Ma resta da vedere quanto durerà, visto che il clima più caldo in primavera dovrebbe aumentare i volumi del raccolto.

Il Consiglio australiano dei coltivatori di banane (ABGC) ha riferito nella sua rivista mensile di aver esortato i rivenditori a considerare le attuali pressioni sui costi dei coltivatori e a fissare i prezzi al dettaglio a livelli sostenibili e a stabilire i prezzi all'ingrosso con i coltivatori e i commercianti per garantire la sostenibilità a lungo termine dell'industria. Nel corso degli ultimi anni le difficoltà dettate dalla pandemia hanno riguardato la carenza di manodopera, i cambiamenti nelle abitudini di acquisto dei consumatori, l'aumento dei costi dei fattori di produzione e della logistica, gli eventi meteorologici e i problemi di qualità.

Ma non sono stati solo i costi di produzione a rappresentare una sfida per i coltivatori, bensì anche la gestione delle fitopatie. Il settore ha superato la metà del percorso di transizione verso la piena gestione industriale del programma Panama TR4 nel North Queensland. Tuttavia, a giugno è stata confermata la presenza della fitopatia in una sesta azienda commerciale di banane. La conferma ha seguito il rilevamento della Banana Freckle nel Territorio del Nord. Anche se solo uno dei 29 rilevamenti è avvenuto in una proprietà commerciale di banane.

Cina: una domanda debole e fuori stagione nei mesi estivi
In Cina le importazioni di banane raggiungono il picco nei mesi di marzo, aprile e maggio, con medie mensili intorno alle 210.000 tonnellate. L'estate è considerata un periodo di inattività, con i numeri più bassi registrati a giugno e luglio. A luglio le importazioni sono state pari a 124.000 tonnellate. Resta da vedere se le importazioni riprenderanno ad agosto. Durante l'epidemia di Covid-19 i porti commerciali Mohan (con il Laos) e Houqiao (con la Birmania) sono stati spesso chiusi. Attualmente gli orari di apertura e gli scambi commerciali sono rimasti stabili.

A luglio il principale fornitore di banane della Cina sono state le Filippine, seguite da Cambogia ed Ecuador. Il volume delle esportazioni di banane ecuadoriane nella prima metà di quest'anno è stato significativamente inferiore a quello dell'anno scorso. Oltre alla continua carenza di container e all'aumento del costo di altri materiali di consumo, sulle esportazioni ha influito anche il calo della produzione.

Le banane del Guangdong e del Guangxi sono sul mercato. L'estate è tipicamente un periodo fuori stagione per il consumo di banane in Cina, e il mercato si riprenderà in autunno. Le banane dello Yunnan saranno disponibili dalla fine di ottobre.


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