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Selezionato in Sicilia il nuovo tarocco "Vigo"

Arriva un nuovo clone di arancia super pigmentata e ricca di antocianine

La diffusione in Sicilia della tristezza degli agrumi (CTV - Citrus Tristeza Virus) ha segnato profondamente il percorso della agrumicoltura locale. Non c'è contrada in cui non si trovino interi appezzamenti devastati dal virus, e le aziende agricole vedono scomparire i loro impianti arborei, ma soprattutto vedono ridursi, fino ad azzerarsi, i loro introiti. Tuttavia, il lato positivo dell'avanzamento del virus e della distruzione degli impianti è quello di un rapido rinnovamento varietale, che tiene conto delle richieste del mercato e di consumo, sempre più orientato verso frutti di qualità eccellente, ma soprattutto altamente pigmentati.

In quest'ottica si stanno introducendo, con nuovi impianti o reimpianti, nuovi cloni con elevata pigmentazione, fra cui il tarocco Ippolito, il tarocco rosso VCR o il tarocco lempso; quest'ultimo con una pigmentazione esteriore ben maggiore di quella interiore.

Corrado Vigo, costitutore dell'omonimo clone di tarocco, super pigmentato.

In questo contesto, arriva il tarocco "Vigo", che parecchi anni fa venne ritrovato come mutazione gemmaria in una vecchia pianta di arancio tarocco. Osservata per qualche anno quella mutazione, fu deciso di prelevarne materiale vegetale e con esso innestare alcune piante.

La storia di questo nuovo clone ce l'ha raccontata direttamente il suo costitutore, Corrado Vigo, agronomo e già componente del Consiglio nazionale dell'Ordine degli Agronomi.

Tarocchi a confronto. Da sx.: tarocco nucellare, tarocco comune, e tarocco Vigo (foto di metà gennaio)

"Qualche anno dopo la mia scoperta e la successiva propagazione del materiale vegetale – ha riferito Vigo – mi accorsi che le giovani piantine andate in produzione avevano prodotto un tarocco la cui caratteristica non era mutata. In particolare, questo clone ha come peculiarità quella di avere un basso fabbisogno in ore di freddo per la precipitazione delle antocianine. Ciò consente una elevatissima pigmentazione che va oltre il rosso, fino a diventare violacea, superando di gran lunga la pigmentazione dell'arancia cv. Moro, ma senza i difetti di quest'ultima, ossia l'assenza, a maturità, di quel sapore "di vecchio". Con il passare delle settimane e dei mesi, infatti, al sapore del tarocco assomma anche quello misto fra mora e lampone".


Tarocco Vigo (sopra), pigmentazione a metà gennaio a confronto con tarocco comune.

"La colorazione intensa avviene già a fine novembre – ha aggiunto l'esperto - In questa data, il frutto presenta una colorazione uguale a quella dei tarocchi a metà gennaio, consentendo pertanto l'immissione nei mercati di consumo di frutti fortemente pigmentati già a partire dai primissimi giorni di dicembre. Nel mese di gennaio, allorquando le arance tarocco mostrano una colorazione rossa intensa, ecco che questo agrume ha invece già una colorazione violacea. Altra peculiarità di questo tarocco è che, nonostante sia già fortemente pigmentato e pronto per la raccolta a fine novembre o ai primi di dicembre, sulla pianta mostra una persistenza che consente la raccolta fino a tutto marzo, mantenendo inalterato il colore, il sapore, e la resa in succo".


Tarocco Vigo, pigmentazione a febbraio

Vigo, inoltre, rivelando alcuni retroscena, riferisce di "aver consegnato il materiale vegetale al dipartimento di agraria di Catania, il Di3A, per poter eseguire il risanamento varietale".

"Contestualmente e d'accordo con il dott. Paolo Rapisarda del CREA di Acireale – ha svelato il costitutore - consegnai loro ogni quindici giorni dei campioni di frutti, per poterne analizzare le caratteristiche organolettiche e valutare la quantità di antocianine; lo stesso Rapisarda mi confermò l'elevatissima concentrazione di antocianine e la bontà del frutto. Da qualche settimana, il Di3A mi ha consegnato alcune piante risanate da virus e viroidi, ma anche una pianta da clone nucellare. Ho provveduto a consegnare queste piantine a un vivaio specializzato del Catanese, in modo da poter preparare le piante madri, quelle per la premoltiplicazione, e quelle per la moltiplicazione. Contemporaneamente, ho provveduto a brevettare questo clone sotto il nome "tarocco Vigo" al CPVO".

"Ritengo che, già dalla prossima primavera, si potranno prenotare le prime piantine da porre a dimora nell'autunno 2023 - ha concluso l'agronomo - Desidero però aggiungere un piccola nota amara, in tutto questo percorso: negli ultimi anni, alcuni piccoli vivai hanno venduto arance tarocco spacciandole per "tarocco Vigo". Ad oggi nessuno è stato autorizzato a farlo, né è andato in circolazione il relativo materiale vegetale, poiché il posizionamento delle piante originarie non era noto a nessuno, e il materiale risanato è stato a me consegnato il 16 giugno scorso. Quindi era, ed è, impossibile che siano state riprodotte piantine di arance tarocco Vigo".

Per maggiori informazioni:
Dott. Corrado Vigo
+39 3487952243
corrado@vigo.it


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