Jakob Bebe, AgroIntelli: "Crescita a tre cifre per le vendite di sistemi automatizzati"

I robot danesi compensano la carenza di manodopera nelle aziende di tutta Europa e oltre

I Robotti, sistemi robotici autonomi dell'azienda danese AgroIntelli, stanno aiutando gli agricoltori di tutta Europa, Regno Unito, Australia e altri Paesi, a compensare la grave carenza di manodopera. "I nostri robot si occupano anche dei compiti noiosi e ripetitivi che si svolgono nelle aziende orticole, come il diserbo, in particolare nell'agricoltura biologica, in modo che la scarsa manodopera disponibile possa concentrarsi su attività più importanti", afferma Jakob Bebe, responsabile commerciale della AgroIntelli.


Semina della pastinaca con il Robotti

L'azienda, che ha appena festeggiato sette anni di attività, tra il 2020 e il 2021 ha registrato una crescita a tre cifre nelle vendite del suo sistema robotico. Con molti Paesi che stanno affrontando una grave carenza di manodopera nelle aziende, AgroIntelli prevede anche per quest'anno un aumento delle vendite, probabilmente anche più deciso. I sistemi Robotti sono utilizzati dagli agricoltori di Danimarca, Svezia, Polonia, Germania, Ungheria, Austria, Italia, Repubblica Ceca, Slovacchia, Svizzera, Paesi Bassi, Belgio, Regno Unito, Azerbaigian e Australia.

"La nostra strategia consiste nell'assistere gli orticoltori di colture di alto valore che, per alcune applicazioni, richiedono molta manodopera. Si tratta di attività spesso ripetitive e noiose, come il diserbo. L’obiettivo e l'idea principale alla base della robotizzazione è sostituire la manodopera in queste attività ripetitive e noiose sul campo o in qualsiasi altro luogo di lavoro dell'azienda. In questo modo, i robot liberano le scarse risorse di manodopera, in modo che possano dedicarsi ad altre attività che generano più valore per l'agricoltore, o in quelle attività per cui gli agricoltori hanno più difficoltà a trovare manodopera".

"Alcuni Paesi hanno difficoltà a trovare manodopera disponibile. Abbiamo anche clienti che non sono stati in grado di trovare personale sufficiente e i loro raccolti sono marciti nei campi. Un esempio è l'effetto della Brexit sul Regno Unito. Anche in Paesi come l'Europa orientale, dove i salari sono più bassi, stanno tutti avendo problemi a trovare manodopera disponibile per svolgere questi compiti ‘noiosi’", spiega Bebe.

I sistemi robotici Robotti vengono utilizzati per una vasta gamma di colture tra cui cipolle, insalate, porri, patate, carote, pastinache, fragole e zucche, per citare solo le principali. I robot sono abbinati a strumenti e attrezzi agricoli di rinomati produttori. AgroIntelli collabora con K.U.L.T. un'azienda tedesca che sviluppa sarchiatrici interfilari che opera tra le piante.

"Questo sistema è stato recentemente presentato per la prima volta in Germania, dove abbiamo un cliente che lo sta utilizzando. Forniamo all'agricoltore un sistema completo. È una piattaforma molto flessibile in cui l'agricoltore può collegare qualsiasi attrezzo per eseguire le diverse attività. Può essere utilizzato per la semina, l’irrorazione, il diserbo e per attrezzi meno standard come falciatrici, rincalzatura per patate, seminatrici, rulli ed altri ancora. Stiamo lavorando molto duramente per fornire ai nostri distributori degli attrezzi selezionati, che sappiamo che sono stati appositamente scelti per fornire valore a specifiche attività".

"Lavoriamo con i produttori di attrezzi che ci consentono di verificarli insieme a loro, per offrire ai nostri clienti un sistema completo di Robotti, mirato a fornire valore a colture specifiche. A seconda dell'attrezzo e della coltura, possiamo coprire circa un ettaro all'ora. Puoi guidare 24 ore su 24, 7 giorni su 7, grazie alle luci sul robot. Gli agricoltori hanno la possibilità di utilizzarlo autonomamente. Devi solo sistemarlo sul campo e lasciarlo andare, fermandoti solo di tanto in tanto per ricaricare le sementi", dice Bebe.


Diserbo dei porri con il Robotti

La società ha due proprietari principali: Nordic Alpha Partner, un fondo di investimento privato, e la Growth Foundation, che fa parte del Ministero degli esteri danese. Insieme, hanno investito 40 milioni di euro. Ciò ha consentito all'azienda di espandersi sia a livello commerciale che negli impianti di produzione.

"Il livello di prezzo del nostro sistema Robotti è molto competitivo, rispetto a un trattore avanzato. È soprattutto nel caso di colture ad alto valore, è economicamente conveniente. Vediamo un ritorno sull'investimento inferiore a due anni. Dipende molto dall'agricoltore, dalle dimensioni dei campi, da quanto sono estese le colture e da quanto usano il nostro sistema. Utilizziamo motori diesel Kubota. Il robot è già abbastanza 'alieno' per gli agricoltori, e quindi forniamo ai robot un sistema di propulsione familiare e di facile manutenzione. Grazie al motore possiamo lavorare con attrezzi pesanti e fare una leggera aratura del terreno. Abbiamo bisogno di più potenza di quella che può fornire un pacco batteria. È qualcosa che valuteremo in futuro".

"Abbiamo bisogno di partner per distribuire i sistemi robotici e assistere e supportare i clienti. Non possiamo farlo dalla Danimarca. Ci stiamo concentrando su alcuni dei principali Paesi europei, cercando anche di avvicinarci ancora di più al mercato", conclude Bebe.

Per maggiori informazioni:
Jakob Møhl Bebe
AgroIntelli
Tel.: +45 54583545
Email: jmb@agrointelli.com 
Web: www.agrointelli.com


Data di pubblicazione:



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