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CIV e Vivai Mazzoni lavorano per migliorare la qualità delle loro piante

L'importanza della gestione sostenibile del vivaio sulla futura produzione delle piante

Mai come quest'anno in agricoltura è richiesta un'attenzione minuziosa sull'utilizzo di concimi e irrigazione. Con gli eventi registrati negli ultimi mesi e con l'aumento dei costi di produzione in agricoltura il margine di guadagno si riduce notevolmente, con l'unica possibilità da parte di tutti di produrre in modo sostenibile e alla "domanda da parte della pianta".

La parola sostenibilità ormai è molto frequente e questa fa riferimento ad avere rispetto delle risorse naturali. Per questo due grandi aziende nel settore vivaistico lavorano con attenzione per produrre la miglior pianta in vivaio.

AGQ Italia Srl segue queste aziende con il sistema brevettato dall'azienda Spagnola in tutto il mondo e conosciuto come Crops Nutricional Monitoring CNM® (Monitoraggio Nutrizionale), sistema che ci permette di conoscere in ogni momento e fase fenologica la disponibilità di acqua ed elementi nutritivi presenti sia nel terreno attraverso la soluzione fertilizzante che nelle foglie e conoscere quindi il loro assorbimento.

Il controllo del "sistema Suolo-Pianta-Acqua"
La squadra di AGQ Labs studia e interpreta la interazione tra i fertilizzanti apportati, gli apporti di acqua e le proprietà di ciascun tipo di suolo per poter determinare gli assorbimenti di determinati nutrienti, controllare il pH, la salinità e la frazione di lavaggio, oltre a evitare deficienze e intossicazioni che avranno un grosso impatto sulla quantità e la qualità della raccolta. Tutte queste precise informazioni vengono quotidianamente utilizzate dai clienti per migliorare la loro produzione e ottimizzare l'uso delle risorse naturali.

Questo sistema ci permetterà quindi di:

■ Ottimizzare le fertirrigazioni
■ Ridurre lisciviazioni e impatto ambientale
■ Raggiungere una maggior qualità del prodotto
■ Riduzione dell'uso di fertilizzanti
■ Migliorare la produttività e rendimento della coltura

Abbiamo chiesto ai nostri clienti di dare un loro giudizio del servizio chiedendo a Michelangelo Leis, direttore di Mazzoni Vivai, perché considera importante il monitoraggio nutrizionale sui vivai di fragole e piante da frutto: "Il monitoraggio nutrizionale è uno strumento indispensabile per gestire in modo ottimale l'equilibrio vegeto produttivo delle piante di fragola. In Polonia è molo  utile per evitare gli eccessi nutrizionali negli ultimi due mesi di coltivazione, in modo da ottenere piante sufficientemente mature per essere estirpate e trapiantate con successo presso i produttori".

Nel vivaio piante frigo in Italia, il controllo nutrizionale ci consente di alimentare in modo equilibrato le piante, evitando eccessi o carenze, che penalizzerebbero sia le rese che la qualità finale del prodotto - prosegue Leis - Nella produzione tray, dobbiamo gestire prima una fase di accrescimento della pianta, che deve essere corretto e lineare, in modo da ottenere piante morfologicamente equilibrate, mentre, successivamente, occorre facilitare l' induzione a fiore della pianta, in modo da massimizzare le rese a casa del produttore; interfacciando i dati delle analisi nutrizionali con l'aspetto visivo della pianta (sviluppo fogliare, apparato radicale, diametro del colletto, ecc.), si riesce a pilotare la gestione nutritiva della pianta, che, altrimenti, dovrebbe essere fatta in modo empirico. Lo stesso possiamo dire per le piante da frutto, avendo così un mezzo che ci permette di conoscere il loro accrescimento e assorbimento radicale".

Alessandro Forlani del CIV (Consorzio Italiano Vivaisti) ci dà la sua visione su associare il servizio di monitoraggio a una nuova agricoltura sostenibile dicendo: "Occorre combinare il monitoraggio nutrizionale (analisi fogliari e analisi del percolato) con la percolazione dell' acqua, in modo da evitare perdite per lisciviazione, costose e dannose per l' ambiente; ciò consente di rendere più efficiente l'applicazione degli elementi nutritivi ed evitare sprechi".

"Una pianta nutrita in modo ottimale risulta molto più performante, sia in termini di ripresa vegetativa, che di rendimento produttivo e qualitativo; quest'ultima caratteristica è determinante, specialmente per le piante tray" conclude Forlani, aggiungendo anche: "La pianta tray racchiude in se già buona parte del potenziale produttivo, pertanto una pianta equilibrata e con una induzione a fiore ottimale è una garanzia per il produttore".


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