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Quali sono le aspettative per questa stagione?

In Argentina è iniziata la raccolta dei limoni

L'Argentina è il più grande produttore mondiale di limoni e quasi il 90% della produzione si coltiva nello Stato di Tucumán, nel nord del Paese. La raccolta dei limoni è iniziata la prima settimana di aprile e dovrebbe durare fino ad agosto. Le condizioni climatiche favorevoli, che hanno accompagnato tutta la stagione di crescita, hanno consentito di iniziare in tempo la stagione della raccolta.

"Gli alberi sembrano sani e, in base all'allegagione, ci aspettiamo un raccolto di alta qualità", dice Mariano Sangronis, direttore e responsabile commerciale della divisione Fresh di Citromax. "Non vediamo l’ora che arrivino i primi limoni all’impianto di confezionamento nelle prossime settimane". L'anno scorso, l'azienda ha prodotto oltre 18.000 pallet di limoni freschi.

Nel tentativo di continuare a migliorare gli standard di qualità, mantenendo l’efficienza nella produzione e il risparmio sui costi, due anni fa Citromax ha installato nel suo impianto di confezionamento di Tucumán una nuova e avanzata tecnologia di selezione. La calibratrice ottica per i limoni Sunsort® della Sunkist controlla le caratteristiche qualitative come difetti, colore, calibro e forma. "Continuiamo a investire nella tecnologia poiché è un fattore chiave nella fornitura di prodotti premium".


Altre regioni di crescita
Attualmente, l'emisfero boreale sta ancora raccogliendo limoni, con volumi di produzione stabili. Negli Stati Uniti, i distretti D1 e D2 nella Central Valley e nella regione costiera della California, sono ancora operativi. "Prevedo che in queste aree la stagione durerà fino alla fine di giugno", ha detto Sangronis. "La produzione argentina colma il gap estivo degli Stati Uniti, offrendo ai consumatori un prodotto fresco durante la bassa stagione californiana".

Secondo Ailimpo, l'organizzazione interprofessionale spagnola dei limoni e dei pompelmi, la produzione nel Paese è scesa del 20-25% rispetto alla scorsa stagione. Il limone Verna è quello maggiormente colpito dalla perdita di produzione, che dovrebbe portare a una chiusura anticipata della stagione spagnola. "La transizione tra l'emisfero boreale e quello australe dovrebbe essere già avvenuta a metà maggio in Europa".

Aumento delle esportazioni
Negli ultimi anni, Citromax ha ampliato le sue esportazioni di limoni in tutto il mondo. Alcune delle principali regioni di destinazione includono Nord America, Europa, Medio Oriente e Asia. La presenza dell'azienda in Cina e nel Sud-est asiatico è notevolmente aumentata da quando, nel 2020, il mercato cinese è stato aperto ai limoni argentini. "L'anno scorso, l’Argentina è stato uno dei più importanti fornitori di limoni in Cina", ha detto Sangronis.

"Siamo riusciti a rafforzare la nostra presenza nella vendita al dettaglio e nel settore della ristorazione del Paese", ha aggiunto Sangronis. In Europa, l'azienda continua a consolidare le partnership con i suoi clienti. "Siamo stati molto flessibili nel cercare di soddisfare le esigenze dei nostri clienti per sostenere la filiera, con il conseguente aumento della domanda dall'Europa". Tuttavia, quest'anno, le esportazioni risentiranno del conflitto bellico in Ucraina.

Gli Stati Uniti sono un altro mercato importante per i limoni argentini. A maggio 2017, per la prima volta in quasi due decenni, al Paese è stato consentito l'accesso. "Da allora, siamo riusciti a far crescere costantemente i mercati al dettaglio, all’ingrosso e il settore della ristorazione".

Quest'anno, Citromax spera di estendere ulteriormente le sue esportazioni in Nord America, ampliando la sua gamma con i limoni freschi biologici. "Siamo il più grande coltivatore di limoni biologici al mondo e pensiamo che la nostra esperienza e il nostro marchio nel segmento bio ci renda la scelta perfetta dei clienti statunitensi", ha commentato Sangronis. Citromax ha partecipato alle ultime tre edizioni del Dubai Gulfood, in Medio Oriente, nonostante le sfide legate al Covid. "Una tregua dal coronavirus ci ha dato l'opportunità di contattare i potenziali clienti in questa regione. Siamo fortemente convinti che la regione del Medio Oriente offra un grande potenziale per partnership a lungo termine".

Nonostante piani di crescita aggressivi nelle esportazioni, c'è un’ombra che incombe sulla catena logistica. "Anche quest’anno è motivo di forte preoccupazione", ha detto Sangronis. Le interruzioni lungo la filiera sono una grande sfida per il settore. I tempi di transito più lunghi influiscono sulla qualità dei frutti all'arrivo e i costi del trasporto marittimo sono in costante aumento. "È una delle principali preoccupazioni per il settore".

Anche negli Stati Uniti, i costi del trasporto interno giocano un ruolo importante. È diventato molto costoso trasportare i prodotti da una costa all'altra. "Di conseguenza, alla fine della stagione della raccolta domestica, per motivi di qualità e costi, i clienti possono passare al trasporto oltreoceano verso la costa orientale degli Stati Uniti, invece di autotrasportare dalla costa occidentale alla costa orientale".


Benefici per la salute
Dall'inizio della pandemia, la domanda di limoni ha seguito un percorso di crescita costante. I benefici per la salute sono evidenti e le persone si rendono sempre più conto di quali siano i vantaggi di bere limonate fresche o di utilizzare i limoni in altre applicazioni alimentari. "I limoni freschi provenienti dall'Argentina non solo sono unici per contenuto di succo e sapore, ma soddisfano anche gli elevati standard di sicurezza alimentare. Di conseguenza, abbiamo assistito a un costante aumento della domanda, in tutto il mondo".

Mirtilli
Sebbene sia più conosciuta per i limoni, Citromax coltiva ed esporta anche i mirtilli con il nome Berrymax. "Coltiviamo solo 310 acri di mirtilli biologici che vengono spediti negli Stati Uniti, in Europa e in Cina", ha detto Sangronis. Grazie alla sua collocazione geografica, la produzione controstagionale consente al Paese di fornire prodotti quando la produzione dell'emisfero boreale è limitata. La finestra commerciale è generalmente tra agosto e ottobre. Negli ultimi anni, il mercato dei mirtilli ha registrato un boom della domanda in tutto il mondo. La domanda di mirtilli si è ulteriormente rafforzata durante la pandemia, poiché il frutto è diventato per le famiglie uno snack casalingo eccezionalmente salutare.

Tuttavia, il boom della domanda porta con sé anche delle sfide. Le piante di mirtilli sono molto adattabili e, di conseguenza, crescono bene in diversi climi e regioni di produzione. "Quasi tutti i Paesi produttori di cibo possono coltivare i mirtilli", ha commentato Sangronis. "Sebbene questo sia un grande vantaggio per i consumatori, presenta delle grandi sfide per i coltivatori poiché la superficie coltivata è cresciuta in modo esponenziale negli ultimi anni. I mirtilli sono passati dall'essere un frutto esclusivo e costoso a diventare una commodity popolare".

Di conseguenza, i prezzi sono scesi e i coltivatori sono spinti a diventare più competitivi, coltivare varietà più produttive, ridurre i costi e investire in tecnologie e infrastrutture adatte alle condizioni di trasporto. "Negli ultimi anni, la coltivazione dei mirtilli è diventata più difficile e l'industria dovrà capire come continuare a soddisfare il consumatore con quel particolare sapore, ma in modo redditizio".

Per maggiori informazioni:
Mariano Sangronis
Citromax
+54 9 11 5485 7086
msangronis@citromax.com.ar
www.citromax.com


Data di pubblicazione:



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