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Limitate concimazioni, pochi trattamenti e ristoppio: così Marisol permette risparmi fino a 10mila euro l'ettaro senza diminuire le rese

Se i mezzi tecnici costano molto, occorrono varietà rustiche e dalle basse esigenze

L'attuale campagna fragolicola al Sud d’Italia sta volgendo al termine. Il clima instabile, abbinato all'aumento dei costi spesso a doppia cifra di fertilizzanti e mezzi tecnici in genere, stanno ponendo grosse ipoteche per il futuro. Soprattutto la carenza di manodopera, anche quest’anno come non mai, nel momento di massima concentrazione della produzione di aprile e maggio, ha creato in molte aziende situazioni insostenibili, tanto da costringerle a non raccogliere lotti in produzione, con un'ingente perdita economica.

Marco Magnani di Mia Sas, rappresentante delle varietà di Viveros California in Italia, entra nel dettaglio: "Questi fattori di criticità, esterni alle aziende e perciò non controllabili, a nostro avviso costringeranno le aziende stesse ad affrontare la prossima stagione in maniera cauta rispetto gli anni precedenti, limitando al massimo le spese, e adottando di conseguenza scelte orientate al risparmio, esaminando anche tecniche colturali differenti”.

Stanti gli aumenti citati, specie per la fragolicoltura, si dovrà sempre più prendere in considerazione piante rustiche che non richiedano forti concimazioni, e con una notevole resistenza alle malattie per limitare al massimo l'utilizzo di trattamenti fitosanitari. Queste piante dovranno essere in grado di sfruttare al meglio la fertilità residua degli anni precedenti, dando produzioni continue il più possibilmente regolari ed evitare di conseguenza forti accumuli di prodotto o, al contrario, vuoti produttivi, perché solo con una produzione regolare si potrà avere una migliore razionalizzazione della manodopera.

Sempre più aziende stanno adottando questi accorgimenti su lotti sempre più grandi, riuscendo in tal modo a ottimizzare l'utilizzo delle materie prime e della manodopera, mantenendo al contempo una presenza continua sui mercati.

“Viveros California - aggiunge Magnani - da anni ha sposato questa filosofia, e la varietà̀ Marisol è la risposta che possiamo dare. Al Sud Italia, Marisol a radice nuda e ora anche in Vasetto 77, è presente da quasi 10 anni, e molte aziende la utilizzano tranquillamente in terreni difficili, in ristoppio e anche in tri-ristoppio, con un notevole risparmio economico di diverse migliaia di euro perché, considerando il riutilizzo delle plastiche e un migliore sfruttamento delle concimazioni stesse residue degli anni precedenti, il risparmio per ettaro è notevole, e supera tranquillamente i 10.000 euro ad ettaro”.

E continua: “Un’altra caratteristica di Marisol è quella di dare una produzione costante di frutta da gennaio a giugno, se parliamo di radice nuda, e da dicembre ad aprile se parliamo di vasetto 77 (i periodi possono subire leggere variazioni da regione in regione). In periodi di scarsa reperibilità̀ di manodopera, ciò permette alle aziende di ottimizzare il personale durante tutto il periodo della raccolta”.

Conclude Magnani: “Con queste caratteristiche produttive e di conservabilità, riteniamo che, in quest’anno pieno di incertezze, sia più che mai giustificata la scelta di Marisol, la quale con i suoi ampi spazi di adattabilità è una delle poche varietà che permette all’agricoltore di partire con risparmi certi”.

Per maggiori informazioni 
Marco Magnani
+39 335 8250118
marcomiasas@gmail.com 
www.viveroscalifornia.com 


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