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La solarizzazione con film biodegradabile

La messa al bando dei sistemi di fumigazione con bromuro di metile, stabilito dal protocollo di Montreal nel 1987, con le successive e periodiche limitazioni imposte all'utilizzo di altri principi attivi, quali 1,3 dicloropropene, cloro picrina, ecc. hanno orientato la ricerca per la sanificazione dei terreni agrari verso tecniche più sostenibili e a minor impatto ambientale.

Negli ultimi anni, oltre ad una forte spinta dovuta al miglioramento genetico e all'innesto erbaceo, si sono diffusi sistemi che agiscono direttamente sulla sanità del terreno. Tra questi ha avuto un notevole successo la solarizzazione (una pacciamatura totale del terreno con film plastico, molto sottile e trasmittente). Utilizzando esclusivamente l'irraggiamento solare come fonte energetica, la solarizzazione riesce ad elaborare una vera e propria pastorizzazione al terreno e, evitando il vuoto biologico nel terreno, si dimostra un metodo di risanamento decisamente meno invasivo rispetto ai mezzi chimici.

Durante il periodo di solarizzazione è fondamentale che il sistema di copertura del terreno non perda calore; la ricerca di Eiffel si è focalizzata su come trattenere efficacemente la maggior parte dell'energia assorbita dalla radiazione solare (NIR e UV) ed immagazzinata nel terreno durante il giorno, in modo da mantenere un gradiente termico costante, riducendo così la perdita di calore, sia per convezione che per irraggiamento.

Il responsabile vendite di Eiffel, Aldo Maggi, spiega come l'azienda abbia innovato la solarizzazione: "Eiffel da tanti anni produce film di successo come il Multisun, sia in versione tradizionale che in versione 'barriera ai gas fumiganti'; film estremamente trasparenti e meccanicamente molto tenaci grazie alla tecnologia di produzione in 7 strati che permettono il mantenimento della temperatura del terreno tra i 42° ed i 50° per un periodo compreso tra le 4 e le 8 settimane. Sappiamo però che i costi di smaltimento a fine ciclo sono elevati e, purtroppo, in aumento; questo ci ha spinto a sviluppare la versione totalmente biodegradabile, il Multisun Bio".

"Il film è prodotto esclusivamente con polimeri e additivi stabilizzanti UV biodegradabili, selezionati per garantire la giusta trasmittanza ed un elevatissimo effetto serra, riducendo al contempo l'impatto ambientale, nel rispetto dell'atmosfera e delle direttive europee sulla riduzione dei trasformati poliolefinici circolanti. Il grande vantaggio nell'utilizzo di Multisun Bio è che a fine utilizzo viene incorporato nel terreno, tramite le normali pratiche di preparazione del letto di semina o trapianto, degradandosi poi naturalmente nel substrato. Di fatto è equiparato ad un "ammendante" ed usufruisce così dell'aliquota IVA del 4%" conclude Maggi.

Il Multisun Bio è già disponibile fino alla larghezza massima di 10 m presso i rivenditori ufficiali Eiffel.

Per maggiori informazioni:
Eiffel S.p.A. – Industria Materie Plastiche
info@eiffel.it
www.eiffel.it 


Data di pubblicazione:



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