Il gruppo “Amici della Noce” ha promosso un finanziamento di ricerca alla Fondazione Edmund Mach per approfondire il tema della provenienza delle noci, in particolare per identificare la varietà Lara prodotta in Italia rispetto a quella di altre provenienze, evitando così le frodi.

"Nell’ambito dello studio, sono stati caratterizzanti 122 campioni di noci in due anni. Le noci italiane analizzate provenivano prevalentemente da Trentino, Veneto e Campania - riferisce Erica Di Pierro della Fondazione E. Mach - Sono inoltre stati inclusi nello studio anche alcuni campioni di provenienza internazionale, sebbene in numero ridotto, in particolare da Francia, Cile, Australia e Tasmania. I risultati ottenuti dall’analisi integrata dei profili isotopici e degli elementi minerali suggeriscono che anche per il noce l’origine geografica Italiana sia potenzialmente tracciabile”.

"A tutela della varietà Lara, da produttori abbiamo sempre di più la necessità - dice Michele Sciannimanica de Il Noceto - di garantire la massima freschezza del prodotto che vendiamo e quindi di evitare che vengano vendute come noci della nuova campagna scorte della campagna precedente. Per questo, grazie alla collaborazione dei laboratori LifeAnalytics Srl abbiamo testato un nuovo metodo per identificare l'età dei frutti".

Sono stati analizzati diversi indici utilizzati per la frutta a guscio nella determinazione dell’irrancidimento degli acidi grassi ed evidenziato come alcuni di essi non si potessero applicare alle noci. "Con l'analisi dei polifenoli - precisa Michele Maccorin della Life Analytics di Oderzo - stiamo invece riscontrando una elevata attendibilità tra indice ed età in mesi dalla raccolta. Abbiamo sicuramente bisogno di maggiori dati, ma il riscontro fino ad ora è molto promettente".

"Lo studio, iniziato e portato avanti negli ultimi mesi, è stato condotto con fiducia in merito all'approccio scelto. L’andamento della determinazione dei polifenoli tramite estrazione dell’olio dal gheriglio e opportune metodiche preparative, permettono di identificare lo stato di “invecchiamento” della noce per mezzo della metodica analitica High Performance Liquid Chromatography-UV (HPLC-UV)", conclude il ricercatore.