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Trieste tra le alternative alla Russia nei treni dalla Cina

Il conflitto in corso in Ucraina sta provocando un danno collaterale i cui effetti sono sicuramente immediati, mentre resta del tutto aperta l'incognita sugli sviluppi futuri. Si tratta della Nuova Via della Seta, quell'insieme di rotte, in questo caso ferroviarie, che dalla Cina attraverso l'immenso continente russo raggiungono l'Europa occidentale. Le sanzioni economiche e le misure di politica internazionale hanno innalzato come un muro nei confronti di un corridoio transfrontaliero che ormai aveva la strada spianata e che aveva preso come simbolo la seta, una fibra più resistente dell'acciaio, ma spezzata dalla realtà della guerra.

Ma c'è un'alternativa per ristabilire pienamente le relazioni tra Cina ed Europa senza passare dalla Russia? E' quanto si chiedono gli operatori che in pochi giorni hanno dovuto fare i conti con una realtà imprevista e imprevedibile. Sulla carta di ipotesi ce ne sono diverse, alcune costruite solo su itinerari terrestri mettendo insieme le due modalità, il treno e la gomma, altre che prevedono anche tratte marittime.

L'opzione più praticabile attualmente è il transito attraverso il corridoio centrale, conosciuto come Middle Corridor o con la sua dizione completa di Trans-Caspian International Transport Route, promosso e supportato da una serie di istituzioni e operatori direttamente coinvolti. Il corridoio centrale parte dalla Cina e attraversa il Kazakistan fino al porto di Aktau, sfrutta quindi la navigazione sul Mar Caspio per raggiungere l'Azerbaigian e da qui in treno verso la Georgia oppure la Turchia.

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Fonte: Trasporto Europa


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