Al via la campagna di commercializzazione per l'uva da tavola di Naro

In questi giorni, si sta avviando l'inizio della campagna di commercializzazione dell'uva biodinamica dell'azienda agricola di proprietà della famiglia Brucculeri.

Dario Brucculeri in un vigneto di uva "Italia" insacchettata

"L'andamento della stagione produttiva - ha detto Dario Brucculeri - fin qui è stato caratterizzato dal gran caldo, che ha imperversato su tutta la Sicilia in queste ultime settimane. Ciononostante le produzioni non sembrano averne sofferto più di tanto, grazie anche a una gestione molto oculata delle riserve idriche. Tutte le varietà si presentano con un buon calibro e anche la stima dei quantitativi presenti in campo sembra essere buona per tutte le varietà".

Uva Centennial, senza semi

"La nostra stagione commerciale - ha proseguito Brucculeri - è partita in questi giorni con la varietà Pink Muskat, insieme alla varietà Centennial. Seguiranno a breve la Luisa e poi si inizierà con tutte le altre: Italia, Red Globe, Regal, Apulia e Crimson. Le varietà senza semi sono maggiormente commercializzate nell'area del centro Nord Europa, mentre L'uva Italia e la Red Globe trovano una migliore collocazione nei mercati francesi".

Uva Pink Muskat, senza semi

"Dalla nostra esperienza - ha proseguito l'esperto - emerge una sempre maggiore richiesta di frutta senza semi, anche se il mercato delle uve con semi sta tenendo bene. Tutte le nostre produzioni sono certificate biologiche e biodinamiche a marchio Demeter. Abbiamo cominciato a produrre uva senza l'uso di concimi chimici e di agrofarmaci già nel 1989 e nel 1992 eravamo certificati bio, mentre la certificazione biodinamica è arrivata nel 1997. La storia della nostra azienda è legata alla tecnica dell'insacchettamento dei grappoli. Infatti quando abbiamo deciso di non utilizzare più chimica nei nostri vigneti, insieme a degli agronomi dell'Esa abbiamo studiato una protezione fisica (il sacchetto, appunto) che potesse proteggere le nostre produzioni. Ancora oggi continuiamo a utilizzare questo metodo anche se ha un'incidenza abbastanza alta sui costi di produzione".

Arnie di api

"Il mercato del biologico è in crescita - ha spiegato l'imprenditore - e stiamo cercando dei partner per poter commercializzare il nostro prodotto anche in Italia, specialmente nel segmento delle uve primizie poiché noi siamo situati in un areale più idoneo alla produzione di uve tardive. Soffriamo, durante l'anno, la concorrenza delle uve provenienti da Spagna, Egitto e Grecia, mentre per produzioni più tardive non risentiamo di questa competizione. Naturalmente, a loro favore gioca il costo della manodopera, più basso rispetto al nostro, mentre di contro hanno la maggiore distanza dai Paesi di destinazione".

Panoramica del sito produttivo

"Per quanto riguarda il packaging - conclude Brucculeri - stiamo notando un biologico a doppio binario: uno è quello dei negozi specializzati, che tentano di ridurre al minimo il peso degli imballaggi; l'altro, quello dei supermercati, è sempre più legato al confezionato in vaschette realizzate in diversi materiali".

L'azienda comprende anche un agriturismo

Per gli scarti di produzione, l'azienda ha in progetto la realizzazione di un laboratorio per la trasformazione che prenderà forma nel 2022.

Per maggiori Informazioni: 
Azienda Agricola Brucculeri
C/da Pernice - Naro (AG)
+39 348 2268105
dariobuc@gmail.com


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