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Mocerino Frutta Secca

Frutta secca, in crescita le proposte nutrizionali e salutistiche in confezioni monoporzione

"Gli italiani hanno voglia di ricominciare, dopo la pandemia. Che siano aperitivi o cene, qualsiasi occasione di incontro è gradita per ritrovare gli amici". Così Giuseppe Mocerino, titolare dell'omonima azienda familiare con due sedi - produttiva e operativa - rispettivamente in Campania e nel Lazio.  

L'imprenditore segnala che è in questo scenario ludico che la gamma dei prodotti salati sta vedendo una domanda in forte crescita: "In particolare, c'è stato un incremento notevole nella produzione di mandorle e arachidi, sia tostate sia ricoperte piccanti, e di snack, come i dischetti di mais e riso che di norma accompagnano il post-work al bar o un break in spiaggia nel weekend".

"Inoltre, già in crescita - ancor di più in concomitanza con gli Europei di calcio - stanno riscuotendo grande successo le nostre vaschette assortimento: una pratica confezione che, in un unico pack, offre tre varianti di snack e frutta secca mista, da sgranocchiare con gli amici durante i match". 

Mocerino Frutta Secca chiude in positivo il bilancio del primo semestre 2021, con un incremento del fatturato del 35% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.

La curiosità nel ricercare nuovi sapori nella cucina gourmet e la sperimentazione gastronomica degli ultimi anni hanno reso la frutta a guscio protagonista indiscussa di piatti gustosi e salutari. Inoltre, le nuove tendenze culinarie hanno scardinato antiche tradizioni che vedevano la frutta secca solo quale alimento accessorio o da ricorrenza, in particolare al sud Italia, dove per consuetudine la frutta a guscio veniva consumata a fine pasto. Oggi, invece, l'utilizzo limitato alla pasticceria ha valicato i confini, fino a rendere questi ingredienti primari anche nel consumo domestico.

"Tra i driver di crescita, l'innovazione è la forza trainante. E' importante sotto il profilo commerciale catturare l'attenzione del consumatore attraverso grafiche pubblicitarie innovative, che diano risalto ai temi di maggiore impatto: i nostri uffici marketing hanno puntato sui concetti del benessere della persona e della salvaguardia dell'ambiente. Dunque è fondamentale puntare sui claims nutrizionali e salutistici apposti sulle confezioni, e sullo sviluppo di packaging in materiali ecosostenibili. Inoltre, i nostri trend evidenziano la propensione crescente degli italiani a scegliere prodotti in confezioni monoporzione, più aderenti alle esigenze della quotidianità".

"Sul versante del rapporto del rapporto qualità/prezzo - sottolinea  Giuseppe Mocerino - sono convinto che la frutta secca resti comunque un alimento d'élite. Sul prodotto a scaffale, sono molteplici i fattori che incidono sul prezzo: in particolare - nella congiuntura determinata dalla pandemia - i costi di importazione delle materie prime e degli imballaggi, e i costi di smaltimento dei materiali produttivi di rifiuto. Le stesse certificazioni di qualità di prodotto (BRC/IFS) e ambientali (ISO) rappresentano una spesa ingente sul bilancio aziendale, che va ammortizzata. Certamente i sistemi produttivi automatizzati, riducendo la spesa della manodopera e i rischi legati a errori di processo, potrebbero arginare le voci di costo; la velocizzazione meccanica, inoltre, con un incremento dell'efficienza produttiva oraria potrebbe essere la chiave per maggiori ricavi".

In termini di innovazione di processo e di prodotto, in azienda la parola chiave è senz'altro il dinamismo. "Tuteliamo la tradizione e le conoscenze maturate sul campo negli anni, ma al contempo siamo alla continua ricerca di sapori nuovi. I nostri uffici Ricerca e Sviluppo stanno studiando e sperimentando singolari abbinamenti di gusto per la frutta secca e, di conseguenza, anche le relative procedure per la loro realizzazione. Stiamo focalizzandoci sulle tradizioni gastronomiche dei Paesi dai quali importiamo le materie prime, per scoprirne ulteriori utilizzi e possibili combinazioni con ingredienti e gusti nostrani".

"Per rimanere competitivi sul mercato, come noto, bisogna mantenere alti i parametri di qualità: ecco perché quando arrivano richieste paradossali - soprattutto della grande distribuzione - è difficile per gli uffici commerciali conciliare qualità di prodotto e prezzi di mercato competitivi. Quando parliamo di qualità, infatti, non ci limitiamo a quella delle materie prime, ma ci riferiamo anche alla qualità degli imballaggi primari e secondari, e dei prodotti ausiliari che inevitabilmente incidono sui costi finali. Occorre inoltre citare - sottolinea Mocerino - la necessità di ammortizzare i costi delle certificazioni di qualità di prodotto, etiche e ambientali, sempre più richieste dai retailer".

"In merito alla richiesta di prodotto biologico - conclude l'imprenditore - è in crescita soprattutto nei mercati del nord Italia, dove la certificazione Bio è garanzia di qualità; al sud, invece, sembra predominare la cultura della filiera corta. Dobbiamo rafforzare il potere degli enti certificatori, nel senso che occorre agire sul piano educativo e informare il consumatore medio circa il ruolo degli Enti che - a sua garanzia - effettuano serrati controlli di filiera, scardinando il luogo comune di chi genericamente dice di produrre in modo naturale, nel frattempo però eludendo i controlli ufficiali".

Contatti:
Mocerino Frutta Secca Srl
Via Pizzone, 5
80049 Somma Vesuviana (NA) - Italy
Tel.: 06 91629042
Cell.: +39 329 079 8950
Email: info@abicci.it
Web: www.frutta-secca.it


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