La stagione delle mele turche inizierà tra meno di un mese. Negli ultimi cinque anni, la coltivazione di queste pomacee in Turchia ha avuto una crescita esplosiva, e un’azienda turca d’esportazione di prodotti ortofrutticoli ha deciso di dedicarsi all'esportazione delle mele. Dopo due anni di spedizioni, ora sentono di avere le conoscenze e di aver fatto gli investimenti giusti per riuscire a competere adeguatamente con i frutti di qualità presenti sul mercato.

Secondo il direttore marketing della Aksun, Akin Soyleyen, i risultati della coltivazione di mele turche hanno spinto l'azienda ad avviare in proprio l’esportazione di mele. "Due anni fa, la domanda e i dati sulla produzione locale ci hanno incoraggiato a investire nelle mele. I dati sulle esportazioni mostravano un aumento del 300%, dal 2016 al 2020, in termini di volume delle esportazioni di mele dalla Turchia. Nel 2016, la Turchia ha esportato 38.000 ton, nel 2020 sono state 110mila ton. Questo è molto al di sopra della media del mercato, in termini di crescita, e volevamo far parte di questo enorme mercato".
Dopo aver preso questa decisione, l'esportatore ha dovuto investire anche nel proprio impianto di confezionamento. Soyleyen spiega: "Le nostre prime prove hanno avuto successo, e il feedback che abbiamo ricevuto ci ha aiutato a migliorare, in termini di confezionamento e varietà. Abbiamo investito in 14 nuove celle refrigerate ad atmosfera modificata nel nostro impianto di confezionamento di Mersin, per essere in grado di fornire mele di alta qualità, per tutto l'anno. Con questo investimento, ora saremo in grado di offrire ai nostri clienti agrumi, drupacee, melagrane e anche mele di alta qualità".

La nuova stagione arriverà tra meno di un mese, afferma Soyleyen. Gli investimenti fatti nell’impianto di confezionamento dovrebbero consentire loro di continuare a fornire mele fino al mese di giugno. "Abbiamo in programma di iniziare il periodo di raccolta il 10 agosto per le varietà Gala e continueremo a settembre e ottobre con Red Delicious e Granny Smith. Con l'aiuto della nostra nuova struttura saremo in grado di mantenere le mele in buone condizioni fino a giugno. Il meteo è stato favorevole e non abbiamo visto danni in questa stagione. Non ci dovrebbero essere sorprese".
Far arrivare un nuovo prodotto sul mercato porta sempre incertezza, e la pandemia ha reso la situazione anche più difficile. Soyleyen dichiara: "Oltre alla sfida di sviluppare e provare un nuovo prodotto, quella principale è stata l'incertezza che circonda ogni mercato del mondo, a causa della pandemia. Oggigiorno investire in qualcosa di nuovo fa paura, dal momento che non si sa mai dove si sposterà la domanda e quali saranno le tendenze dei prezzi per il prossimo futuro. La nostra non è stata una decisione facile da prendere”.

"L’obiettivo della nostra azienda non è mai stato quello di essere la più grande di tutte. Certamente non stiamo cercando grandi quantità, non l'abbiamo mai fatto, e non lo faremo neanche per questo investimento. La domanda c'è sicuramente, lo possiamo vedere dai dati dell’import ed export degli ultimi dieci anni. E' davvero incoraggiante, ma non possiamo ancora rinunciare alla nostra promessa di qualità per rincorrere le quantità. Ci concentreremo sui nostri clienti attuali, e cercheremo di partire da loro. Negli ultimi due anni, abbiamo avuto un buon feedback, quindi ora è il momento di espandere e perfezionare ciò che abbiamo ottenuto finora", conclude Soyleyen.
Per maggiori informazioni:
Akin Soyleyen
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Aksun
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