Iscriviti alla nostra newsletter giornaliera e tieniti aggiornato sulle ultime notizie!

Iscriviti Sono già iscritto

State utilizzando un software che blocca le nostre pubblicità (cosiddetto adblocker).

Dato che forniamo le notizie gratuitamente, contiamo sui ricavi dei nostri banner. Vi preghiamo quindi di disabilitare il vostro software di disabilitazione dei banner e di ricaricare la pagina per continuare a utilizzare questo sito.
Grazie!

Clicca qui per una guida alla disattivazione del tuo sistema software che blocca le inserzioni pubblicitarie.

Sign up for our daily Newsletter and stay up to date with all the latest news!

Registrazione I am already a subscriber
App icon
FreshPublishers
Apri nell’app
APRI

Carenza di manodopera: problema che riguarda anche il comparto dell'uva da tavola

La carenza di manodopera continua a preoccupare le aziende agricole. "Non si trovano operai per raccogliere le uve - ci spiegano dalla CUT (Commissione Italiana dell'Uva da Tavola) - e, con queste alte temperature, il problema si fa ancora più serio. In Puglia, ad esempio, il 50% delle squadre è costituito da manodopera locale, la restante parte invece da lavoratori esteri, ma i flussi di operai stagionali provenienti da altri Paesi e destinati al settore agricolo sono notevolmente diminuiti a causa dell'emergenza pandemica, per il secondo anno consecutivo".

"In alcune regioni si fa fatica a garantire le turnazioni e avere le giuste unità per ettaro. Con le ordinanze che vietano il lavoro nelle ore più calde della giornata, spesso i produttori devono riprendere la raccolta nel tardo pomeriggio. Con il Covid-19, il costo del lavoro, già di per sé alto in Italia, è aumentato, poiché i produttori sono stati costretti a dover riorganizzare le modalità di lavoro e la predisposizione dei dipendenti, sia nei magazzini sia nei campi, oltre che sui mezzi di trasporto. L'acquisto dei dispositivi di protezione individuale (come guanti e mascherine) sta incidendo sulle spese aziendali per circa il +15%, al quale va aggiunto un incremento dei costi di energia pari al +25%, a causa dei maggiori interventi di irrigazione, a fronte però di prezzi di vendite delle uve simili a quelli dello scorso anno". 

"Le forme di assistenzialismo, come il Reddito di Cittadinanza (RdC), quest'ultimo studiato per contrastare la povertà, non stanno risultando poi così efficaci, poiché non tengono conto delle condizioni sociali ed economiche nelle diverse aree del Paese. Ad esempio, chi percepisce un RdC pari a 800 euro in provincia di Bari, Taranto o Siracusa, dove il costo della vita è sicuramente più basso rispetto al Nord, spesso preferisce non tornare più a lavorare. Nelle regioni in cui l'agricoltura rappresenta il caposaldo dell'economia locale, tale tendenza potrebbe causare gravi effetti su tutto il comparto".

Articoli Correlati → Vedi