A pochi giorni dall'avvio della campagna cerasicola pugliese, il prezzo medio pagato al produttore scende del 50%, toccando così i 2 €/kg nelle ultime ore, per calibri di 24/26 mm. A causare questa significativa flessione - da come ci spiega un importante gruppo commerciale - è l'elevata offerta di ciliegie Bigarreau, con volumi che, rispetto alla scorsa annata, risultano almeno il doppio. Le temperature attuali, con sole e caldo, non fanno altro che accelerare la maturazione dei frutti, creando una maggiore disponibilità sul fronte dell'offerta. Fortunatamente, però, i mercati e le insegne della Gdo sembrano rispondere bene, con ordinativi e quantitativi in crescita.
Sarà difficile che le quotazioni continuino a scendere ulteriormente, anche perché diventerebbe poi anti-economico per i produttori. Per ogni chilogrammo di ciliegie raccolto, l'agricoltore spende circa un euro per la manodopera, al quale vanno poi aggiunti € 0,50 per la conduzione generale della coltivazione.

In realtà, più che il prezzo in discesa, il problema principale è la carenza di manodopera specializzata per la raccolta delle ciliegie. Questa è un'annata, che ha preso alla sprovvista un po' tutti. Erano anni, infatti, che non si vedeva tanta abbondanza sulle varietà precoci e sarebbe davvero un peccato se le ciliegie maturassero sugli alberi, solo perché mancano le necessarie unità lavorative.