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Il mercato europeo riapre agli agrumi dall'Argentina

I primi tre container di limoni argentini sono in viaggio verso i Paesi Bassi

Dopo la riapertura del mercato europeo per gli agrumi dell'Argentina, il primo carico di limoni arriverà nei Paesi Bassi nei prossimi giorni. Si tratta di una spedizione di 75 tonnellate, divisa in 3 container e proveniente da un'azienda di coltivazione di Tucumán, che partecipa al programma di certificazione per le esportazioni di agrumi nell'UE.

Dopo mesi di negoziati con le autorità europee competenti in materia di protezione delle piante, le modifiche apportate dall'Argentina al suo sistema di certificazione hanno finalmente ricevuto il via libera dall'Europa. Questo ha permesso di riprendere le esportazioni dopo la loro sospensione avvenuta ad agosto 2020, a causa del ritrovamento di lotti con Citrus Black Spot (CBS) nei porti spagnoli.

Per il settore agrumicolo argentino, la riapertura del mercato europeo è estremamente importante, sia per i produttori di limoni di Tucumán sia per i produttori di arance, pompelmi e mandarini della regione del Litoral.

La certificazione della partita ha avuto luogo in presenza di Luis Basterra, ministro dell'agricoltura, dell'allevamento e della pesca, e di Carlos Paz e Carlos Milicevic, rispettivamente presidente e vicepresidente del Servizio di sanità e qualità agricola (Senasa).

Il ministro dell'agricoltura ha spiegato che l'UE ha smesso di importare agrumi argentini nel 2020, dopo che il governo precedente ha deciso di cedere a terzi il controllo della protezione delle colture. "Ma garantire la salute degli agrumi argentini è una responsabilità dello Stato e il nostro Servizio di Salute e Qualità Agricola ha fatto un ottimo lavoro per riconquistare questa competenza. Tale opportunità di ripristinare la nostra posizione sul mercato europeo è senza dubbio anche foriera di un buon anno".

Il presidente di Senasa ha aggiunto: "A febbraio, l'UE ha condotto una valutazione molto approfondita. Questa prima spedizione è il frutto del successo di tale valutazione, della presentazione di tutta la documentazione necessaria e delle nostre proposte volte a rafforzare il servizio".

Carlos Paz ha continuato dicendo che a tale scopo sono stati fatti investimenti in personale e risorse, compresa la flotta, e che sono stati siglati accordi con l'Istituto Nazionale di Tecnologia Agricola (INTA) e con il Centro di sperimentazione Agroindustriale Obispo Colombres di Tucumán. Paz ha spiegato: "Stiamo minimizzando il rischio di spedizioni contaminate dalla Macchia Nera degli agrumi, che in Europa è considerata una malattia da quarantena".

Fonte: cronista.com


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