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Asparago Verde di Altedo IGP: ripresa produttiva e crescita della domanda

E' finalmente arrivata la piena produzione dell'Asparago Verde di Altedo IGP, dopo la frenata di fine aprile dovuta alle temperature troppo basse per lo sviluppo dei turioni. L'asparago ha infatti bisogno, per germogliare in pieno campo, di una temperatura costante di 17/18°C per almeno 48 ore. 

La piena produzione è di questi giorni e la richiesta del mercato è vivace. La zona di produzione è circoscritta alla provincia di Bologna dove, oltre ad Altedo, da cui prende il nome, sono coinvolti 30 comuni e alla provincia di Ferrara con 23 comuni interessati alla produzione. Per conoscerli nel dettaglio, ecco il link ufficiale del Mipaaf

In Emilia-Romagna, l'asparago copre oltre 700 ettari e la tendenza degli ultimi anni vede una produzione di circa 5.000 tonnellate all'anno (come riportano i dati di CSO Italy) di cui oltre il 10% sono IGP.

Il 2021 è il primo anno di produzione con il nuovo disciplinare in vigore dal 14 dicembre 2020. Le novità del disciplinare riguardano le varietà idonee alla certificazione che sono: Eros, Marte, Franco, Giove, Ercole, Vittorio, Athos e la possibilità di utilizzare l'Indicazione Geografica Protetta anche per il prodotto trasformato, seguendo le specifiche indicazioni regolamentate.

L'Asparago Verde di Altedo IGP è una eccellenza dell'Emilia-Romagna, riconosciuta storicamente per la qualità organolettica unica del prodotto. Gli Asparagi Verdi di Altedo IGP si riconoscono dal sapore impareggiabile determinato dalle caratteristiche specifiche dei terreni di coltivazione.

"La produzione quest'anno - dichiara il presidente Gianni Cesari (nella foto a destra) - è eccellente, anche se in ritardo a causa gelate d'aprile. Abbiamo sicuramente registrato una perdita di produzione nel mese di aprile, ma fortunatamente l'asparago, dopo i danni da gelo, riprende a produrre e recupera velocemente. Penso che sia una coltivazione molto importante, in questo momento così difficile, anche per i cambiamenti climatici, perché è molto meno sensibile di una pianta da frutto e garantisce ai produttori un reddito adeguato".

"Credo - prosegue Cesari - che sia molto importante per noi la possibilità di produrre Asparago Verde di Altedo IGP da trasformazione, in modo da poter garantire, anche d'inverno, la presenza del nostro prodotto sulle tavole dei consumatori. Quest'anno, come nel 2020, abbiamo risentito della mancanza del canale Horeca. La ristorazione, penalizzata dal Covid-19, non ha potuto assorbire le consuete quote di mercato. Spero in un recupero nella fase finale della campagna".

"L'Asparago è un prodotto fortemente legato al canale Horeca ed è un prodotto che ha una forte esigenza di comunicazione diretta al consumatore. Quest'anno abbiamo realizzato, grazie al PSR della Regione Emilia-Romagna, una campagna sui quotidiani locali e nazionali per stimolare il consumo e la domanda è vivace. Posso già anticipare, infine, che a settembre organizzeremo la Sagra dell'Asparago Verde di Altedo per non perdere la tradizione che ci avvicina ogni anno ai consumatori del territorio. Credo molto in questo legame stretto tra produzione e consumo e faremo ogni sforzo per continuare la nostra tradizione, che coinvolge importanti chef in una gara gastronomica che massimizza la valorizzazione del prodotto", conclude Cesari.

L'Asparago Verde di Altedo IGP viene commercializzato esclusivamente nella categoria "extra" o prima; deve essere quindi perfetto da tutti i punti di vista, dal calibro dei turioni al colore del germoglio apicale che deve virare al violetto, fino alla base che deve essere bianca. Il bianco della base del turione è un segno di freschezza e di qualità, perché significa che il prodotto è stato appena raccolto.

Per aggiornamenti e news: www.facebook.com/asparagoaltedoigp 

Data di pubblicazione: