Il progetto di Opo Veneto mira a aumentare rese, costanza produttiva e qualità

Pleurotus: un fungo alla ricerca di un futuro migliore

La mancanza di continuità di produzione del Pleurotus, nel periodo invernale, ne penalizza le vendite e la crescita potenziale. Lo conferma Raffaella Lucato dell'azienda agricola Mancon di loreggia (Padova), nell'aderire al progetto Yesp. "Tale progetto mira a migliorare le rese e la qualità del Pleurotus, specialmente per i mesi compresi fra gennaio e maggio durante i quali si registrano le produzioni più altalenanti. Gli studi andranno avanti fino ad aprile 2022".

Luigi Mancon e Raffaella Lucato - Soc. Agr. Mancon

I consumatori apprezzano molto il Pleurotus, ma i Mercati all'ingrosso, e soprattutto la Gdo, necessitano di costanza sia nelle forniture sia nella qualità. "Vogliamo studiare al meglio - continua Raffaella Lucato - l'interazione esistente fra tipo di seme, tipo di substrato in relazione a temperatura e umidità. Inoltre, ogni azienda agricola produttrice fa storia a sé, quindi vorremmo avere delle linee guida per uniformare il più possibile la produttività".

Negli anni passati i produttori hanno cercato di monitorare le rese del fungo, apportando piccoli accorgimenti, in termini di pulizia, manutenzione, ammodernamento di impianti e strutture, senza tuttavia raggiungere risultati di rilievo. Si è sentita, perciò, la necessità di uno studio approfondito, costante e professionale che affiancasse tutta la stagione produttiva e che monitorasse lo sviluppo del fungo, sia nei momenti di massima resa che nei momenti "problematici" della stagione.

Mauro e Fabio Barison - La Favorita

Agli obiettivi del gruppo operativo si sommano le aspettative dei produttori, che, come affermano i fratelli Fabio e Mauro Barison, titolari dell'azienda La Favorita di Borgoricco (Padova), vogliono "riuscire a identificare una linea comune nella realizzazione del substrato e di micelio con molte meno varietà, in modo da escludere tante varianti e trovare un metodo di coltivazione che possa dare delle rese minime elevate". Non va, infine, dimenticato il consumatore, che chiede di fruire del prodotto in periodi dell'anno sempre più lunghi.

Una vera e propria squadra di lavoro, infatti, da mesi sta mettendo reciprocamente a disposizione "un patrimonio inestimabile di energie, competenze, idee, visioni, proposte e soluzioni", come ha dichiarato Simone Natali di OPO Veneto, capofila del progetto, cui aderiscono Dafnae-Università degli Studi di Padova, le aziende socie di OPO Veneto, Soc. Agr. Mancon e La Favorita, Irecoop Veneto, Aif-Associazione Italiana Fungicoltori e l'Asochamp - Asociaciòn profesional de productores de sustratos y hongos de La Rioja, Navarra y Aragòn.

Asochamp - Asociaciòn profesional de productores de sustratos y hongos de La Rioja

Impegnati nella ricerca Yesp ci sono anche i partner del Centro di ricerche spagnolo CHITC. Tale opportunità per Andrea Prando, Segretario Associazione Italiana Fungicoltori A.I.F., significa "operare su una base variegata di materie prime e di condizioni climatiche simili ma non uguali, e studiare gli effetti che nelle varie situazioni si vengono a creare. Il mondo della fungicoltura è fatto di attente valutazioni di elementi naturali come acqua, aria, e materie prime come la paglia. La ricerca e la combinazione di questi elementi portano alla crescita della produttività, ma anche all'analisi delle criticità che solo uno studio comparato può risolvere".


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