Rincari energetici e una valuta piu' forte mettono sotto pressione gli agricoltori sudafricani

"Finirà mai la sequela delle cattive notizie economiche?" si chiede il sito di notizie Daily Maverick dopo l'annuncio che il fornitore di energia elettrica del Sudafrica, Eskom, è stato autorizzato ad aumentare le tariffe elettriche di oltre il 15%.

Il sito di notizie finanziarie Moneyweb lo indica come un "forte aumento" e osserva che questi rincari tariffari sono difficili da prevedere e, quindi, da pianificare, complicando ulteriormente il contesto operativo delle imprese.

In quella che viene descritta come una "concisa dichiarazione", il National Energy Regulator of South Africa (Nersa) ha annunciato che questo aumento, che significa 10 miliardi di rand (576 milioni di euro) per i ricavi di Eskom, verrà "recuperato dai clienti tariffari nell’Esercizio 2021/22”.

Questo aumento è cinque volte l'attuale tasso di inflazione e arriva in un momento in cui il Rand sudafricano (la valuta locale) si è rafforzato a 14,50 rand sul dollaro statunitense, riducendo pertanto i ricavi delle esportazioni.

Inoltre, si prevede che le interruzioni di corrente pianificate (definite distribuzione del carico) continueranno a settembre.

Un agricoltore di Tzaneen dichiara a FreshPlaza che un generatore diesel per un impianto di confezionamento e una cella frigorifera possono costare circa 280.000 rand (19.200 euro), escluso il costo di esercizio del diesel che è aumentato del 4,5%.

All'inizio di febbraio, il prezzo della benzina ha registrato un forte rincaro, e per il mese prossimo sono previsti ulteriori aumenti del carburante.

"E' dura, per noi agricoltori", sospira un coltivatore di pomacee di Villiersdorp, "non è sempre facile sopravvivere".


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