Secondo Hortoinfo e sulla base dei dati COMTRADE, nel 2020 le esportazioni turche di peperoni sono aumentate del 35,38% rispetto all'anno precedente, totalizzando 150,71 milioni di kg, con un incremento del 54,87% rispetto agli ultimi cinque anni.
Questa andamento nelle esportazioni è avvenuto nonostante l'alto livello di pesticidi rilevato in questi ortaggi. Solo l'anno scorso, i peperoni turchi che sono entrati nell'UE hanno generato 111 allerte, secondo i dati del Rapid Alert System for Food and Feed (RASFF).
Il prezzo medio di tutti i peperoni esportati dalla Turchia nel 2020 è stato di 0,91 euro al kg.
Nel 2020, la Germania è stato il principale acquirente di peperoni turchi, con 31,05 milioni di kg, cioè il 29,6% in più rispetto all'anno precedente. Tale volume ha rappresentato il 20,61% di tutte le esportazioni di peperoni turche. Per questi peperoni, la Germania ha corrisposto alla Turchia 36,21 milioni di euro, con un prezzo medio di 1,166 euro al kg.
A seguire la Russia, con 27,17 milioni di kg, per un valore di 20,61 milioni di euro e un prezzo medio di 0,76 euro al kg, rappresentando il 18,03% di tutti i peperoni esportati dalla Turchia. Rispetto all'anno precedente, la Russia ha incrementato i suoi acquisti del 58,95% e ha acquistato venti volte più peperoni turchi di quanto avesse fatto nel 2017.
La Romania si piazza al terzo posto come principale acquirente di peperoni turchi, con 18,84 milioni di kg (il 12,5% del totale) per un valore di 21,51 milioni di euro e un prezzo medio di 1,14 euro al kg.
Fonte: hortoinfo.es