C'è un mercato parallelo anche per le noci, che si affianca a quello "ufficiale" dei supermercati e dei fruttivendoli. Molto spesso questo mercato viaggia su furgoncini da sud a nord della penisola e viceversa, mettendo in vendita prodotto che le aziende produttrici considerano di terza o quarta categoria e che difficilmente proporrebbero ai propri clienti.
Un lettore ci ha raccontato la propria esperienza. Ha acquistato da un venditore su strada un sacchetto di noci da 1,5 kg, al prezzo di 5 euro. Il sacchetto riportava una sola scritta Noci Sorrento ma senza alcuna indicazione di reale provenienza, né aziendale.

Il venditore gli ha detto che erano noci del raccolto 2020. Al gusto alcune non erano male, altre invece avevano il gheriglio con inizio di imbrunimento. "Le noci hanno un rapido decadimento qualitativo - spiega l'esperto Michele Sciannimanica - per questo si riconosce abbastanza facilmente, al gusto, se si tratta del raccolto dell'anno. Il gheriglio ha il 60% di grassi, e di questo il 40% è costituito da acidi polinsaturi. Entro pochi mesi, le noci vanno consumate, altrimenti si perde di qualità".
Avere un prodotto italiano, di prima qualità e di buon calibro, raccolto nell'anno, a 3,33 euro/kg è alquanto improbabile. Infatti le noci acquistate dal nostro lettore hanno un calibro tale che potrebbe rientrare nella terza o forse anche quarta categoria. Mettendo in paragone alcune noci, inoltre, si nota che è stato effettuato un mix di calibri, oltre che, probabilmente, anche di annate, in modo da smerciare prodotto invenduto del 2019.