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Convegno sullo sviluppo del sistema vivaistico agrumicolo

Lo scorso 16 ottobre 2020, a Giarre (CT) in Sicilia, presso l'Azienda Faro, si è svolto un seminario organizzato dal Centro Studi di Economia applicata all'Ingegneria (CSEI) sul tema "Sviluppo del sistema vivaistico agrumicolo attraverso innovazioni di prodotto e di processo", con l'obiettivo di presentare agli operatori del settore le attività di ricerca e di trasferimento tecnologico in fase di svolgimento nell'ambito del Progetto "Introduzione nel sistema vivaistico di nuovi portinnesti di elevato valore agronomico e di protocolli innovativi di propagazione per l'agrumicoltura siciliana", finanziato dalla misura 16.1 del PSR Sicilia 2014/20.

Prof.ssa Gentile

Dopo i saluti istituzionali e dell'azienda ospitante, si è passati alle relazioni programmate, introdotte da Alessandra Gentile, docente presso l'Università di Catania (UniCT), la quale ha presentato il progetto in qualità di responsabile scientifico.

Gentile si è soffermata a sottolineare come "il progetto finanziato dalla Regione Siciliana stia supportando il sistema vivaistico agrumicolo locale con la fornitura di materiale vegetale di portinnesti innovativi validati in campo nel corso di un decennio, in combinazione con alcune varietà di agrumi pigmentati".

"L'Università di Catania - ha detto la docente - mette a disposizione il proprio know how per il trasferimento di protocolli di micropropagazione, al fine di ottenere in breve tempo portinnesti certificati dal punto di vista genetico e fitosanitario".

Prof Continella

A seguire, l'intervento di Alberto Continella dell'UniCT, il quale ha parlato di "Introduzione nel sistema vivaistico di nuovi portinnesti di elevato valore agronomico per l'agrumicoltura siciliana".

Altro intervento è stato quello di Stefano La Malfa, sempre dell'UniCT, sui "Metodi di propagazione innovativi per lo sviluppo del sistema vivaistico agrumicolo".

Prof. La Malfa

Il progetto è finalizzato anche alla realizzazione, presso l'azienda agricola Piante Faro, di un laboratorio di micropropagazione, prevalentemente per la produzione di portinnesti di agrumi. Tale laboratorio potrà essere utile sia per altre aziende vivaistiche del comprensorio (per l'approvvigionamento di materiali genetici innovativi per lo sviluppo dell'agrumicoltura) sia come prototipo da diffondere a beneficio di altre aziende siciliane interessate alla produzione vivaistica di specie diverse, che possono trovare nella micropropagazione vantaggi competitivi.

Ha concluso i lavori il Vincenzo Pernice, dirigente dell'Assessorato regionale dell'Agricoltura, il quale ha manifestato piena soddisfazione per il progetto presentato, in considerazione dell'attenzione che la sua amministrazione pone nei riguardi dell'intero comparto vivaistico, in specie per quello agrumicolo.

Un momento durante i lavori

Dai lavori è emerso come il comparto vivaistico agrumicolo stia soffrendo di una certa lentezza nel rinnovamento dei genotipi da utilizzare quali portinnesti (a una condizione di quasi unicità di arancio amaro, è seguita la diffusione dei citrange, soprattutto per il comparto delle arance) e nelle modalità di propagazione degli stessi (quasi esclusivamente affidati alla semina, anche grazie alla elevata poliembrionia che caratterizza tali genotipi).

L'incontro, pertanto, oltre a presentare le attività in corso, ha fornito l'occasione per fare il punto sulla situazione delle innovazioni agronomiche utilizzabili per venire incontro alle esigenze del comparto agrumicolo siciliano a seguito dei mutamenti in atto, soprattutto riguardo alla combinazione portinnesto/nesto, determinati dalla diffusione del virus della tristeza (CTV).

E' stato portato a conoscenza dei presenti che il Dipartimento di Agricoltura, Alimentazione e Ambiente (Di3A) dell'Università di Catania possiede, già dal 2006, una collezione di nuovi portinnesti provenienti da enti di ricerca di diversi paesi agrumicoli, conservata presso l'Azienda Agraria Sperimentale dell'Università e in fase di valutazione. Tali portinnesti, in combinazione con alcune varietà pigmentate di arancio e mandarino­-simili, hanno manifestato eccellenti performance in termini vegeto-­produttive e qualitative.

La possibilità di utilizzare nuovi metodi di propagazione agamica per tali portinnesti - dei quali non vi è possibilità di importazione in Europa di materiale di propagazione, a causa della possibilità di diffusione di gravi malattie - rappresenta la strategia da percorrere per sviluppare modelli produttivi rapidi ed efficienti. Tra questi, certamente la micropropagazione e l'impiego di microtalee che assicurerebbero l'identità genetica, la velocità di produzione di numerosi individui in tempi rapidi e, nel caso della coltura di meristemi, la sanità del materiale di propagazione prodotto.

Tutti questi obiettivi, innovazione di prodotto (i nuovi portinnesti) e di processo (le nuove modalità di propagazione), consentirebbero alle aziende vivaistiche del comparto agrumicolo di mantenersi competitive sul mercato, intraprendendo nuove strade per elevare al massimo la qualità del materiale prodotto, anche attraverso la certificazione genetico­-sanitaria, abbattere i costi di produzione, applicando le nuove tecnologie alle esigenze specifiche del territorio in cui operano.


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