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Intervista a Tiberio Rabboni, presidente della OI

Pomodoro da industria: al nord d'Italia la collaborazione e' vincente

Prime raccolte e primi dati ufficiali per il pomodoro da industria nel nord d'Italia. I numeri parlano di Piacenza con 10.025 ettari investiti; Ferrara 6.788; Parma 4.238; Mantova 3.998; Alessandria 2.173; Cremona 2.036; Ravenna 1.988; Reggio Emilia 1.111; Modena 867; Verona 838; Pavia 491; Lodi 526; Brescia 603; Rovigo 436; Bologna 320; Cuneo 217; Milano 138. Seguono altre province con valori molto più contenuti.

Al riguardo abbiamo intervistato il presidente dell'Organizzazione interprofessionale (OI) Tiberio Rabboni. "Nel nord d'Italia - afferma - gli ettari investiti sono 37.071. Siamo molto soddisfatti, perché fra le parti c'è stata armonia e unanimità negli obiettivi. Noi come OI abbiamo fornito i supporti tecnici nelle fasi successive all'accordo e va sottolineato che tutti si sono comportati in maniera coerente".

FreshPlaza (FP): Quale ruolo ha giocato l'OI nel comparto pomodoro?
Tiberio Rabboni (TR): La programmazione viene condivisa dalle parti, le Op da un lato e le industrie di trasformazione dall'altro. Il meccanismo ha funzionato e il nostro ruolo è quello super-partes e accompagnamento nelle varie fasi.

FP: Qual è l'importanza dell'accordo?
TR: E' quella di avere un equilibrio fra domanda e offerta. E' inutile produrre tanto di più rispetto alle capacità recettive e di mercato delle industrie, così come le aziende agricole devono potersi programmare in equilibrio con i propri conti economici. Giungere a un accordo condiviso è un bene per entrambe le parti.

Foto d'archivio

FP: Nel dettaglio, qual è la situazione di quest'anno al nord?
TR: Le superfici reali in campo sono diminuite solo del 2,6% rispetto a quelle contrattate a inizio campagna. Va considerato che, negli anni passati, c'erano state diminuzioni del 4%. Ora si valuterà l'andamento della campagna per la verifica della programmazione anche in merito agli impegni sul quantitativo prodotto.

FP: Qual è una nota distintiva del pomodoro nel bacino di vostra pertinenza?
TR: E' cresciuto il biologico, giunto ora a 3451 ettari. Per le superfici effettive biologiche spicca il dato di Ferrara (2.212 ettari), seguita da Ravenna con 416; Parma 247; Verona 173, Piacenza 120 ettari più altre province con dati più bassi.

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